24 maggio 2016 | 17:27

La Rai è occupata da chi fa campagna referendaria per Renzi, accusa il consigliere Diaconale: è urgente un regolamento

Le nomine dei direttori dei Tg Rai, “stando a quello che ha detto il Dg Campo Dall’Orto, si faranno dopo le amministrative. Al momento, però, a dire il vero, il problema reale è che l’Azienda è occupata da quelli che stanno facendo la campagna referendaria per il premier Renzi: Napolitano è andato da Fazio, la Boschi dalla Annunziata e i talk chiudono per l’estate così, poi ci sarà un coro compatto per il plebiscito” a favore del sì al referendum costituzionale di ottobre prossimo. A parlare con l’Adnkronos è il  consigliere Rai, Arturo Diaconale, preoccupato sull’aria che tira in Viale Mazzini.

Arturo Diaconale (foto Olycom)

Tanto preoccupato che, spiega all’Adnkronos, il 26 maggio prossimo preannuncerà al consiglio di amministrazione (che dovrebbe riunirsi a partire dalle 10 di mattina per esaminare il piano sulla trasparenza) la sua decisione di chiedere alla Commissione Parlamentare di Vigilanza Rai di ascoltare i consiglieri sulla “campagna referendaria  in netto anticipo. E questo – precisa – a garanzia dell’Azienda, vale a dire per tutelarla dall’accusa di essere faziosa e partigiana”.

“A questo servono le regole – dice Diaconale – Nel merito, poi, stabilisca la Commissione di Vigilanza quale sia il regolamento giusto, tenendo conto che questa è una campagna referendaria molto particolare rispetto al passato, perché il referendum è stato propostodal governo che sull’esito si gioca la sua sopravvivenza”.