26 maggio 2016 | 18:35

I vertici Telecom Italia scatenati per Metroweb. Recchi: noi inesperti? Starace si preoccupi dei costi dell’energia. Cattaneo: noi facciamo fatti non annunci e investiamo sul 5G. E aggiunge: apprendo che è stato il Governo a scegliere Enel

Il presidente di Telecom Italia, Giuseppe Recchi, replica all’ad di Francesco Starace, che in un’intervista aveva sostenuto ieri che Tim non ha la Rab (Regulatory asset base) e non conosce la materia. “Mi lascia un po’ perplesso – ha detto Recchi nel corso di un’audizione al Senato – che Enel non ci abbia definito esperti nel Rab, un commento a chi e’ stato 12 anni in Ge e 3 in Eni”. “Non so quanto tempo sia stato all’Enel e quanto si sia occupato di Tlc”. “Quello che importa – ha aggiunto – e’ che oggi abbiamo in Italia i prezzi piu’ cari d’Europa nell’energia. Se facessi quel mestiere mi preoccuperei di come far pagare meno l’energia alle imprese italiane”. Lo riporta Agi.

“Le regole devono essere applicate a tutti, non solo a noi, e devono essere uguali per tutti. Inoltre devono essere date prima”. Lo afferma l’ad di Telecom Italia Flavio Cattaneo in audizione al Senato, spiegando che in caso contrario “si creano asimmetrie e le asimmetrie non fanno bene”. L’ad ha aggiunto che il gruppo è pronto a difendere i propri interessi “in ogni sede”. Lo riporta AdnKronos.

Cattaneo ha specificato che il suo discorso riguarda tutti: “Non parlo di società pubbliche o semi-pubbliche o private o semi-private”, ha detto senza mai citare Enel Open Fiber, la società creata da Enel per il mercato della fibra. “Le regole siano uguali per tutti”, ha sottolineato l’ad. Telecom Italia è pronta a difendere i propri interessi , “le nostre persone, la nostra comunità che è fatta di dipendenti e anche di fornitori” in ogni sede. Su questo ci potete contare”.

A chi gli chiedeva contro chi il gruppo dovesse difendersi, Cattaneo ha replicato di parlare in generale “non parlo di nessuno” in particolare. “Se poi qualcuno si sente toccato questo è un altro paio
di maniche”, ha concluso.

Sulla fibra Telecom Italia andrà avanti “a tamburo battente” e non si limiterà agli annunci ma mostrerà i fatti. Lo assicura l’ad Flavio Cattaneo in audizione presso gli uffici di presidenza delle commissioni ottava e decima del Senato riuniti.”Quando diciamo ‘investiamo sulla fibra’ noi andremo a tamburo battente e annunceremo ogni settimana le cose fatte e non quelle che annunciamo di fare. I fatti sono fatti, il resto chiacchiere” ha aggiunto l’ad in audizione insieme al presidente Giuseppe Recchi.

“Noi siamo pronti per favorire la tecnologia 5G ad investire quanto dovevamo investire per Metroweb, oltre ai nostri investimenti per la fibra”. Ha anche detto  Cattaneo. “Telecom sta facendo delle riflessioni sulla strategicita’ di Inwit, abbiamo detto di prendere del tempo anche per valutare l’attivita’ delle reti 5G al fine di essere pronti a quelle nuove frequenze”. “Siamo pronti anche prima del 2020, – ha insistito – noi siamo pronti anche il prossimo anno a farle le frequenze; bisogna che siano pronti tutti, non e’ che possiamo aspettare dove gli altri non sono pronti. Se il governo, lo stato hanno bisogno di soldi mettano subito le frequenze a disposizione degli operatori. Telecom e’ assolutamente pronta a fare i propri investimenti e a partire prima con l’attivita’ di 5G. E’ una scelta governativa”

“Apprendo oggi che e’ stato il governo a fare questa scelta, prendo atto della comunicazione fatta dalla senatrice”. Cosi’ l’ad di Telecom Italia Cattaneo ha replicato nel corso dell’audizione alla Commissione lavori pubblici del Senato a quanto dichiarato dalla senatrice Cinzia Bonfrisco, secondo cui e’ stato il governo a schierare Enel per lo sviluppo della fibra ottica.