30 maggio 2016 | 17:32

Dal 13 giugno al via l’Ops di Cairo per Rcs, con la comunicazione dei risultati provvisori l’11 luglio. Nel progetto il taglio dei costi in tre anni e l’avvio di sinergie tra Corriere e La7

Il consiglio di amministrazione di Rcs MediaGroup dovrà prendere in esame entro il 10 giugno, come segnala il documento d’0fferta, l’Ops della Cairo Communication. In base al Testo unico della Finanza e del regolamento emittenti, dovrà fornire una valutazione motivata dell’offerta e la congruità del corrispettivo, indicando anche come si voterà in Cda e eventuali pareri dissenzienti. Inoltre dovrà dare una valutazione degli eventuali effetti possibili dell’eventuale successo dell’offerta.

L’Ops di Cairo, come concordato con la Consob, partirà il 13 giugno e si chiuderà l’8 luglio. I risultati provvisori dovranno venir comunicati entro le 7.59 dell’11 luglio, indicando l’avveramento o la rinuncia della condizione del livello minimo di adesioni (50% più uno delle azioni). Il 14 luglio verranno annunciati i risultati definitivi. Confermando i valori finanziari della proposta (0,12 azioni della Cairo Communication per ognuna di Rcs), come emerge dal prospetto, l’Ops di Cairo punta su un piano industriale che rilanci il gruppo editoriale. Tra l’altro l’editore punta entro tre anni a tagliare i costi di Rcs di 140 milioni euro (attualmente si aggirano sul miliardo, di cui poco più di 300 milioni è costituito dalla voce lavoro, su cui tradizionalmente Cairo non interviene).

Urbano Cairo (foto Primaonline.it)

Nella proposta si ipotizza nel medio periodo una fusione tra Rcs e la Cairo Communication nel caso si verificassero tre condizioni: “una struttura del debito coerente con i flussi di cassa attesi”, il “mantenimento del controllo” e una “soddisfacente verifica della situazione patrimoniale del Gruppo Rcs”. Nel breve sono previste invece sinergie nella distribuzione, o nella concessionaria pubblicitaria e per la stampa dei periodici delle due editrici e nel marketing tra La7 e Corriere della Sera.

Garantendo “il mantenimento dell’assoluta indipendenza editoriale delle testate”, Cairo punta inoltre alla “valorizzazione delle eccellenze giornalistiche che caratterizzano le redazioni del gruppo Rcs”.

Il progetto contiene anche proposte per il mercato spagnolo: un familiare, un televisivo e un femminile.