30 maggio 2016 | 17:22

Il Velino condannato per attività antisindacale dal Tribunale del lavoro di Roma. La vicenda si riferisce a 10 giorni di cassa integrazione attivata in modo unilaterale dall’editrice Agv News

AGV News, societa’ editrice dell’agenzia di stampa Velino, e’ stata condannata dal Tribunale del lavoro di Roma per comportamento antisindacale. Secondo quanto riporta Agi, il ricorso e’ stato avviato e sostenuto in giudizio da Stampa Romana. La vicenda si riferisce agli scioperi indetti da tutta la redazione a novembre scorso per dieci giorni di fronte a una cassa integrazione attivata in modo unilaterale dall’azienda con gravi problemi di organizzazione interna e di comunicazione al comitato di redazione. Al magistrato del lavoro e’ stato segnalato che per aggirare lo sciopero il Velino si appoggio’ a due societa’ di service che coprivano il mercato calabrese per produrre notizie nazionali e fece lavorare in redazione una collega contrattualizzata per altra societa’ su materie non di sua pertinenza. Il giudice riconosce quindi che i fatti siano andati nel modo in cui li ha ricostruiti Stampa Romana con l’aiuto del comitato di redazione. “L’antisindacalita’ della condotta datoriale – scrive il giudice Redavid – deriva dalle violazioni della normativa contrattuale atteso che risultano integrati comportamenti tesi a vanificare gli effetti dello sciopero proclamato attraverso la sostituzione dei redattori in sciopero attraverso l’utilizzazione difforme dalle previsioni contrattuali applicabili delle prestazioni delle societa’ esterne di service e della giornalista dipendente esterna”.
Le norme contrattuali violate sono l’articolo 34 e 22 del CNLG e gli allegati D e M. “La decisione del Tribunale del Lavoro di Roma – rileva Lazzaro Pappagallo, segretario di Stampa Romana – ci dice che eravamo nel giusto quando denunciavamo la compressione del diritto di sciopero. La vicenda del Velino – dove da marzo tutti i graduati (un caporedattore e otto capiservizio) sono in cassa integrazione a zero ore – non si e’ affatto conclusa: continuano ad arrivarci segnali di una organizzazione del lavoro da catena di montaggio da primo Novecento ‘coordinata’ da una mail spedita ogni mattina da un misterioso ‘relazioni istituzionali’ e firmata ‘Paolo’. Mail che di tanto in tanto viene spedita anche per pubbliche reprimende dei colleghi. Il tutto, naturalmente, mentre il ‘direttore responsabile’ Luca Simoni e’ spesso all’estero. Continueremo a seguire con attenzione – dice Pappagallo – le vicende dell’agenzia di stampa alla vigilia delle decisioni definitive del Tar sulla convenzione con Palazzo Chigi e di una ridiscussione della cassa integrazione”.