Mercato

31 maggio 2016 | 15:09

Il Festival del NON giornalismo ha consegnato i primi riconoscimenti. Nato su Facebook è già diventato un cult nella comunità di giornalisti e comunicatori milanesi

I gufi del meteo non hanno colpito nel segno. Fulmine e saette NON hanno fermato i NON giornalisti. E così domenica pomeriggio-sera, al Design Caffè con vista sul giardino della Triennale, è andata in scena la tanto attesa Festa del Festival del NON giornalismo, il gruppo Facebook arrivato ormai a quasi 800 membri alla quale hanno partecipato quasi 100 tra giornalisti, blogger e comunicatori. Ma cosa è successo veramente al party? Lo racconta questa divertente nota rilasciata dai due co-fondatori del Festival, Marcello Bussi e Andrea Montanari di Milano Finanza:

NON si è parlato di informazione, libertà di stampa, bavagli(ni) vari, editti bulgari e quant’altro. Ma si è bevuto, mangiato, cazzeggiato e guardato il cielo. Magari qualcuno ha pure flirtato. Come ogni buon NON giornalista è abituato a fare ogni giorno a ogni evento ecc ecc.

I co-fondatori Andrea Montanari e Marcello Bussi

Il momento clou è stata la premiazione dei 4 premi definiti dalla prestigiosa giuria internazionale. Anche se poi a decretare i vincitori sono stati, nella piena logica lobbistica e all’italiana, i co-fondatori  Bussi e Montanari. Grandissima attenzione (e occhi puntati) sulla madrina dell’evento: la top model, attrice e soubrette Linda Pavlova (prossimo volto protagonista della nuova fiction Rai in arrivo in autunno sulla vita delle Gemelle Kessler).

Ad aggiudicarsi il premio quale giovane NON promessa del giornalista è stato Lorenzo Motta, firma di Runner’s World Italia che ha sconfitto due NON enfant prodige del Corriere della Sera, Fabio Savelli (se ci fosse stato il televoto solo al femminile avrebbe stra-dominato) e Maria Elena Zanini. Ma nonostante il blasone di via Solferino ha avuto la meglio il prode Motta. Le motivazioni? E’ amico dei due co-fondatori del Festival del NON giornalismo e soprattutto legge Milano Finanza dall’età di 14 anni, quando invece i suoi coetanei erano concentrati su Tex Willer, Dylan Dog, Topolino o Playboy.

Le girls di Mysecretcase tra Linda Pavlova e il tira-baci Fabio Savelli del CorSera

Nella categoria vagante cinematografica “Un certain markette” ha trionfato a furor di popolo Simone Filipetti, firma finanziaria e culinaria del Sole24Ore che ha sbaragliato senza mezza termini (e refusi) la concorrenza di Luca Fornovo de La Stampa di Torino e lo stesso co-fondatore del Festival, Andrea Montanari NON premiato per ovvie ragioni di conflitto d’interessi.

L’ambito riconoscimento alla NON carriera è andato al volto tv Mediaset, Enrico Chicco (NON Mentana) Fedocci, un vero segugio dei casi di cronaca più nera del Milanese e NON solo. Fedocci da anni inviato del Tgcom e del servizio d’informazione del Biscione NON è stato nella pelle al momento della vittoria.

Infine, il premio dei premi: il NON giornalista dell’anno. Ad aggiudicarsi il trofeo, senza alcun concorrente sulla sua strada, è stato Alberto Dandolo, mago del gossip e temusissimo report a tutto tondo dal mondo cool&gayo di Dagospia.

Ai colleghi premiati niente penne&agende, viaggi premio, biglietti omaggio ecc ecc. Ma preziosi, stimolanti ed eccitandi gadget offerti dal portale di vendite online Mysecretcase, sito web di sexy toys&affini. Cadeau pià strabiliante è stato il Teddy Bear, tenero orsacchiotto dalla lingua molto lungaaaaaaa. Grande anfitrione di casa, Mirko Negri, gestore del Design Caffè.