31 maggio 2016 | 18:15

Con i social la credibilità è elemento essenziale, dice Capecchi di Agcom al #SocialCom16. De Biase: nuovi modelli di giornalismo sono possibili. Ravetta: se il 67% del traffico mobile passa da FB per i giornali online è difficile sopravvivere senza la carta

#SOCIALCOM16 è arrivato al secondo appuntamento e quest’anno il dibattito ha coinvolto protagonisti rilevanti della politica, del giornalismo e della corporate communication, che si sono confrontati sulle nuove forme di diffusione delle notizie, sul rapporto tra media tradizionali e social network, sull’attendibilità delle fonti e sulla formazione del consenso.Il dibattito – che si è svolto oggi alla Camera dei Deputati – è stato aperto da Riccardo Capecchi, segretario generale Agcom, sottolineando che “i social hanno profondamente cambiato la comunicazione, creando una narrazione in simbiosi con il pubblico, in cui la credibilità è un elemento essenziale”.


Anche secondo Gennaro Migliore, Sottosegretario di Stato al Ministero della Giustizia, è importante sottolineare il controllo delle fonti, in un mondo in cui i social rappresentano, secondo l’esponente del PD, «una rivoluzione straordinaria che ha il grande vantaggio di dare voce a tutti senza mediazione». Mentre per Antonio Palmieri, responsabile internet e nuove tecnologie di Forza Italia, «i social moltiplicano l’informazione, dividono in fazioni, sottraggono tempo e aggiungono opportunità» e ciò equivale a «più libertà e più responsabilità».


L’importanza dei social è stata sottolineata anche dalla nostra Alessandra Ravetta, che ha portato in primo piano un dato in base al quale il 67% del traffico mobile passa da FB collegandolo alla difficoltà che hanno i giornali online di sopravvivere indipendentemente dalla propria versione cartacea. Anche se, secondo Luca De Biase, Sole 24 Ore, inventare nuovi modelli per il giornalismo è possibile.  E aggiunge: dimostrare che fare informazione è utile a società costruendo modelli business coerenti.


A #SOCIALCOM16 si sono confrontati circa 20 esperti e addetti ai lavori che, oltre alla funzione informativa dei social, hanno dibattuto sul ruolo degli “influencer” nella costruzione della reputazione nei canali social, sulla brand awareness e la presenza sempre crescente delle aziende sui social network.
Novità legata all’oggetto dell’evento: durante il dibattito il popolo dei social è intervenuto in diretta attraverso l’hashtag #SOCIALCOM16.