I brand e le media agency temono di più i click fasulli che non l’ad blocking o la mancanza di visibilità (INFOGRAFICA)

I marketing man che lavorano per promuovere un brand e le media agency che li supportano temono più la perdita di credibilità a motivo di numeri dei click fasulli, perché gonfiati ad arte, piuttosto che i programmi per l’ad blocking, la sovraesposizione mediatica o la mancanza di visibilità.

Lo rivela un sondaggio condotto negli Usa su 357 figure executive e ripreso da Emarketer, secondo cui, su una scala da 1 a 10, i click gonfiati artificialmente sono temuti al 78% dai brand marketers e al 63% dalle media agency, che temono di più soltanto una scarsa visibilità (70%). L’ad blocking si ferma, rispettivamente al 60% e 40%.

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