06 giugno 2016 | 11:11

Il direttore del ‘Roma’ condannato a 2 anni di reclusione per diffamazione. I vertici Fnsi: sentenza inaccettabile e non degna di un Paese civile. Basta carcere per i giornalisti

Inccettabile e “neanche degna di un Paese civile”. Così il segretario generale e il presidente della Fnsi, Raffaele Lorusso e Giuseppe Giulietti, e il segretario del sindacato dei giornalisti della Campania, Claudio Silvestri, in una nota, hanno commentato la sentenza con cui il tribunale di Nola ha condannato a due anni di reclusione il direttore del quotidiano ‘Roma’, Pasquale Clemente, riconoscendolo colpevole di diffamazione a mezzo stampa nei confronti del già parlamentare e magistrato Pasquale Giuliano.

Nella foto, da sinistra: Raffaele Lorusso, segretario generale della Fnsi, e e Giuseppe Giulietti, presidente della Fnsi (foto Assostamparegionali.wordpress.com)

“Senza entrare nel merito della vicenda, che risale ai tempi in cui Clemente dirigeva la Gazzetta di Caserta”, scrivono i rappresentati della federazione della stampa, ” l’aspetto sconcertante riguarda la condanna al carcere del giornalista, in applicazione di una norma, quella dell’articolo 595 del codice penale, ormai fuori dalla storia, ma sulla cui cancellazione, più volte auspicata dagli organismi internazionali, il Parlamento non solo continua a tergiversare, ma immagina addirittura forme di inasprimento, come dimostra la norma recentemente approvata in commissione Giustizia al Senato”.

“Il carcere rappresenta una misura sproporzionata, oltre che una forma surrettizia di bavaglio all’informazione”, scrivono ribadendo come i giornalisti non chiedano ”tutele speciali e neanche impunità” e invitando, in conclusione, a riprendere “al più presto l’esame della proposta di legge volta a cancellare le pene detentive per i giornalisti e che si abbia il coraggio di istituire il giurì per la lealtà dell’informazione, a tutela del diritto dei cittadini ad essere correttamente informati”.