07 giugno 2016 | 10:37

Sul monopolio nella gestione del diritto d’autore governo e Parlamento si muovano, dice Soundreef. La Siae: la direttiva Ue? E’ compatibile con l’esclusiva

Il parere dell’Antitrust conferma la bontà della nostra tesi, che del resto sta alla base della nascita stessa della società. Il regime di esclusiva nella gestione dei diritti d’autore, lo dice anche l’Antitrust, è anacronistico e per niente al passo con le nuove esigenze del mercato musicale”. Ha commentato così la presa di posizione dell’Autorità della concorrenza e del mercato in materia Davide D’Atri, amministratore delegato di Soundreef, società di gestione dei diritti fondata nel Regno Unito e di proprietà italiana, scelta ultimamente da Fedez e Gigi D’Alessio.

“Lasciare operare società straniere di raccolta dei diritti d’autore in Italia senza farle stabilire nel nostro territorio era insensato”, ha detto nella serata del 6 giugno, definendo il parere espresso “un forte motivo di riflessione” per le autorità politiche. ”In un Paese normale, non si può rimanere fermi sulle proprie posizioni”, ha ribadito, ricordando come il mercato dei diritti d’autore nei paesi Ue valga circa 5 miliardi di euro. “Nel 2014 la Direttiva europea Barnier ha disposto la liberalizzazione della raccolta dei diritti. L’Italia sembra essere l’unico paese membro a mantenere il regime di monopolio. Per questo un gruppo di 300 imprenditori del digitale ha scritto nelle scorse settimane una lettera al premier Matteo Renzi chiedendo il recepimento della Direttiva Ue e la liberalizzazione del mercato”.

Davide D’Atri, amministratore delegato di Soundreef

In serata anche il commento e la presa di posizione della Siae, che si è definita pronta a rispettare “l’opinione dell’Antitrust”, e “pronta ad adeguarsi alle decisioni del Parlamento”, pur facendo notare come “il Parlamento Europeo, la Commissione Europea e la Corte di Giustizia Europea abbiano chiarito come la Direttiva sia compatibile con l’esclusiva e sottolineato che una esclusiva non è di ostacolo alla crescita del mercato del diritto d’Autore e anzi ne presidia lo sviluppo”. Secondo la Società Italian Autori Editori una dimostrazione sarebbe nel fatto chr quello italiano “è il mercato che nel 2015 ha registrato il maggiore tasso di crescita a livello europeo”.