07 giugno 2016 | 12:43

Parteciperemo a tutti i bandi per la rete, dice il presidente di Telecom Italia, Recchi. Una partnership con Enel? Non è all’ordine del giorno

Telecom Italia non si sente minacciata dai piani di Enel Open Fiber e non ha all’ordine del giorno accordi con Enel per strategie comuni sulla banda ultralarga dopo le offerte lanciate per Metroweb. A spiegarlo è il presidente di Telecom Italia, Giuseppe Recchi. “La società”, ha detto a margine della presentazione del report di sostenibilità di Tim a Milano, “ha oggi 11 milioni di chilometri di fibra posata per cui ci consideriamo market leader nelle infrastrutture con ampissimo vantaggio”. Ciò che importa, secondo Recchi, è che “ci siano contesti regolatori equivalenti per tutti, questo a beneficio delPaese”. “Più concorrenza nelle infrastrutture migliora la capacità di copertura del Paese, quindi è importante che le imprese siano messe tutte nelle stesse condizioni di competere”. Oggi, continua, il mestiere di Telecom “è continuare a investire quanto abbiamo previsto nel nostro piano industriale: siamo i più grandi investitori d’Italia in qualunque altro settore”.

Giuseppe Recchi (foto Blu Cobalto Photography)

Recchi ha poi ribadito l’intenzio di Telecom Italia di partecipare “a tutte le gare che saranno messe in appalto” relative alle aree a fallimento di mercato per la copertura del Paese. “Siamo contenti che i bandi siano stati finalmente approvati”, ha detto.

Tornando poi su Metroweb, alle domande se dopo le dichiarazioni di Cdp e F2i la questione possa considerarsi chiusa, Recchi ha concluso: “Non ci sono comunicazioni ufficiali, noi non abbiamo più parlato. Non abbiamo ancora visto risposte alle diverse offerte che sono arrivate, né alle nostre né di altri”.