07 giugno 2016 | 15:11

Siglato un protocollo d’intesa tra il Miur e la Rai: il patrimonio tv diventa strumento per la didattica, a disposizione di studenti e insegnanti

La promozione delle eccellenze della scuola, dell’università ,della ricerca, la possibilità per le istituzioni scolastiche di utilizzare l’immenso patrimonio audiovisivo della Rai come strumento per la didattica. L’ideazione di progetti per la diffusione della cultura digitale. Sono i punti chiave del nuovo protocollo Miur-Rai siglato questa mattina dal ministro dell’Istruzione, Stefania Giannini, e dal direttore generale della Rai, Antonio Campo dall’Orto.

Giannini, secondo quanto riporta Ansa, ha definito l’accordo una “alleanza educativa, un cambio di paradigma culturale”. “I nostri giovani tornano al centro della narrazione e dell’interesse del servizio pubblico radiotelevisivo. La promozione del digitale e dell’uso delle tecnologie come strumento di supporto alla didattica, la diffusione della cultura scientifica e dei nuovi modelli di collaborazione tra scuola e lavoro, rappresentano i capisaldi di un accordo che offre ai nostri studenti ulteriori prestazioni con cui affrontare in maniera più consapevole il futuro”.

Nella foto, il dg Rai Antonio Campo Dall’Orto e il ministro Stefania Giannini

Con questo protocollo, ha evidenziato il direttore generale della Rai, Campo dall’Orto, “cambia il rapporto tra la Rai e il Miur nell’ottica di una collaborazione fattiva che consentirà di valorizzare un immenso patrimonio rappresentato dalle nostre teche come strumento per la didattica e per la ricerca”. “E’ molto importante” – ha aggiunto – “che attraverso un accordo ufficiale il servizio pubblico si impegna a fare emergere le storie positive e le eccellenze che caratterizzano i settori dell’informazione, dalla scuola e l’università ,senza dimenticare i conservatori e le accademie e senza tralasciare la prevenzione e il contrasto a fenomeni come il bullismo. Sono tutti temi su cui la Rai oggi rinnova la sua alleanza con il ministero per scommettere sulle nuove generazioni”.