09 giugno 2016 | 14:41

Nessun intervento del governo per coinvolgere Enel nella banda larga, dice Giacomelli. Il progetto ha una logica industriale

“Enel è interessata a essere della partita” per la diffusione della banda ultralarga in Italia, “ha fatto la sua valutazione sul piano del Governo, che forse avrebbe fatto ogni imprenditore. Francamente non ci trovo nulla di stravolgente. Non c’era bisogno di nessun particolare zampino”. A dirlo il sottosegretario allo Sviluppo economico Antonello Giacomelli, al convegno ‘Telco per l’Italia’, in risposta a chi gli chiedeva se ci fosse stato lo zampino del Governo per coinvolgere Enel nella partita delle tlc.

“Lo dicono solo quelli che non conoscono la realtà”. “Enel aveva nel suo piano un progetto di sostituzione dei contatori e di internet delle cose, da molto tempo, che prescinde dal piano del Governo”, ha aggiunto il sottosegretario, spiegando poi, in riferimento al piano per la banda ultralarga messo a punto dal Governo, che “il progetto che abbiamo portato al G7 ha trovato molto interesse da parte degli Stati Uniti per una collaborazione”. “Quel progetto ha la sua logica e forza industriale. Enel è interessata a essere della partita e interviene sui contatori per arrivare nelle case con la fibra”, ha concluso.

Parlando poi dell’asta sulle frequenze a 700 Mhz, Giacomelli ha detto: “Francia e Germania spingono per il 2020, ma noi resistiamo sul 2022 perché non avrebbe senso forzare per guadagnare un lasso di tempo che non ha effettiva utilità sui cittadini”.