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09 giugno 2016 | 16:04

Più smartphone che cellulari nel mondo. Il sorpasso nel terzo trimestre 2016. E la Cina ha più telefonini di tutta l’Europa (INFOGRAFICHE)

Cinque miliardi di persone nel mondo hanno un telefonino, e ancora di più sono gli abbonamenti sottoscritti, pari a 7,4 miliardi complessivi. Che, poi, è lo stesso numero cui ammonta l’intera popolazione mondiale a maggio 2016. Lo rivela il Mobility Report di Ericsson.

Se è ancora in lieve maggioranza chi possiede un cellulare tradizionale (3,7 miliardi gli abbonamenti sottoscritti finora), rispetto a chi ha già in uso uno smartphone (ora fermi a quota 3,4 miliardi di abbonmanenti), le schede Sim associate agli smartphone supereranno per numero quelle relative ai telefoni cellulari nel terzo trimestre dell’anno, tra luglio e settembre.

Entro il 2021, prosegue il rapporto sulla mobilità di Ericsson, le sottoscrizioni associate a smartphone raddoppieranno, passando da 3,4 a 6,3 miliardi. Smartphone e cellulari, tuttavia, verranno a loro volta superati dall’Internet of Things, cioè gli oggetti connessi. Gli analisti, infatti, prevedono che entro il 2018 nel mondo si conteranno più dispositivi connessi a internet che telefonini.

Come evidenzia il grafico qui sopra, poi, si nota che la sola Cina (1,295 miliardi) ha più abbonamenti mobile di tutta Europa (1,040 miliardi). Il Vecchio Continente è avvicinata anche dall’India (1,035 miliardi).

Opposta, però, la situazione se si considera il tasso di penetrazione, ovvero, la percentuale della popolazione che dispone di un abbonamento mobile. L’Europa è in testa con più di un abbonamento per persona (con percentuali tra il 131% e il 144%), seguita da America Latina (112%), Medio Oriente (113%), resto dell’Asia (108%) e Nord America (109%). In Cina ci sono poco più di 9 abbonamenti mobile ogni dieci persone (92%), seguono Africa (81%) e India (80%).

I paesi che crescono più velocemente per numero di nuovi contratti di telefonia mobile sono India, Myanmar, Indonesia, Stati Uniti e Pakistan.

Leggi o scarica il Mobility Report di Ericsson 2016.