Le nuove norme di affollamento pubblicitario sono il punto debole della Direttiva Ue sui servizi media audiovisivi, dice il presidente Commissione cultura al Parlamento Europeo, Silvia Costa

Il punto debole della  Direttiva Ue sui servizi media audiovisivi è stato rendere flessibile l’affollamento pubblicitario la cui misurazione non sarà più oraria ma giornaliera, dice il presidente Commissione cultura al Parlamento Europeo, Silvia Costa.


Il punto debole della Direttiva Ue sui servizi media audiovisivi è stato rendere flessibile l’affollamento pubblicitario la cui misurazione non sarà più oraria ma giornaliera, dice il presidente Commissione cultura al Parlamento Europeo, Silvia Costa nel corso del 13° European Digital Forum di Lucca.

“Questa è una condizione che può rendere meno appetibile il prodotto audiovisivo”, ha spiegato Costa aggiungendo: “non mi pare che sia la via migliore per contrastare l’avanzata degli Ott. Serve una regolamentazione che non penalizzi produzioni e broadcaster”.

Silvia Costa, presidente Commissione cultura al Parlamento Europeo, e Giovanni Buttarelli, Garante protezione dati Ue

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