Protagonisti del mese

11 giugno 2016 | 9:14

“Ecco perché ho venduto”

“Nei media digitali la concentrazione è indispensabile per fare gli ingentissimi investimenti necessari a competere con i big player internazionali che controllano il mercato pubblicitario”: così Paolo Ainio spiega la decisione di cedere i vertical content di Banzai Media a Mondadori, per dedicarsi esclusivamente all’e-commerce, attività più redditizia e con migliori prospettive di crescita. Il closing dell’operazione è stato ufficializzato ieri con un comunicato congiunto dei due gruppi.

“La cessione dei media per concentrasi sull’e-commerce – prosegue Ainio – è il risultato di alcuni anni di lavoro e di pensiero. Da tempo ragionavamo su questi temi. Ovviamente un po’ ci dispiace, perché esce un pezzo importante di Banzai. È stata però una decisione corretta verso la crescita delle dimensioni. Le concentrazioni sono inevitabili anche nel campo dei media online. Un operatore piccolo o medio non è grado di reggere in un mercato della pubblicità che è sempre più nelle mani degli over the top”.

Paolo Ainio

Particolarmente difficile la situazione nel campo dell’informazione online. “Le news – conferma Ainio – sono un’area in cui la redditività è un punto di domanda. Per l’editoria ‘leisure’ come la cucina e la donna siamo riusciti a trovare un equilibrio economico robusto, solido, e a crescere. Il mondo dell’informazione è molto più complicato. L’unica chiave per rimanere in equilibrio è quello di fare delle cose piccole”. Come ‘Il Post’ e ‘Giornalettismo’, le due testate online restate nell’orbita di Banzai (non sono state cedute infatti a Mondadori). “Del ‘Post’ – spiega Ainio – abbiamo una quota di minoranza ma con una clausola per salire in maggioranza nel 2019. Quindi abbiamo tempo per decidere. La società è stata capitalizzata, ha un suo progetto di sviluppo per i prossimi anni e ha dimostrato che è in grado di sostenersi. ‘Giornalettismo’ invece non è in equilibrio economico; forse adesso lo diventa. È un progetto più piccolo rispetto al ‘Post’ e più radicato nella politica romana. Entro la fine dell’anno decideremo cosa fare”.

L’articolo è sul mensile Prima Comunicazione n. 472 – Giugno 2016
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