La Rai faccia un piano editoriale convincente, dice il ministro dello Sviluppo economico, Calenda. E’ essenziale per l’indipendenza dall’influenza della politica

“E’ fondamentale che la Rai torni ad essere il grande motore culturale del Paese, ma deve fare un piano editoriale e un piano industriale molto convincenti. Ma parto dal primo, è ancora più importante”. Lo ha detto il ministro dello Sviluppo economico, Carlo Calenda, intervistato da Giovanni Minoli a Mix24 su Radio24.

“Più la Rai è forte e autorevole sui contenuti”, ha spiegato Calenda, “più acquisisce indipendenza sui tentativi di influenza della politica, che sono detestabili quando non hanno a che fare con i contenuti”. Minoli ha quindi evidenziato che dalla nomina del nuovo direttore generale “che ha tutti i poteri”, è passato “già un anno”. “Lo ha detto lei – ha chiuso il ministro – assentisco”.

Carlo Calenda (foto olycom)

Calenda è poi intervenuto anche sulla questione banda larga, e al ruolo giocato nel suo sviluppo del progetto da Enel e Telecom. Rispondendo alla domanda di Giovanni Minoli su chi, tra Enel e Telecom, secondo lui vincerà “la guerra” sulla banda larga, ha risposto:”Non me ne importa niente”. “Deve diventare concorrenza molto rapidamente”, con l’obiettivo di fornire “un servizio migliore a un prezzo inferiore”.

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