14 giugno 2016 | 10:39

Dal restyling di Apple Music al ruolo centrale di Siri, che arriva anche sui Mac. Le novità di Cupertino dalla conferenza annuale per gli sviluppatori a San Francisco

“Oltre due milioni di applicazioni scaricate 130 miliardi di volte dagli utenti” dall’App Store, il negozio digitale di Apple. Ad annunciare il traguardo è stato annunciato il ceo della compagnia di Cupertino Tim Cook nel keynote inaugurale della conferenza per gli sviluppatori che si è aperta a San Francisco il 13 giugno, alla quale partecipano anche tre italiani.  “L’App Store è partito 8 anni fa con 500 applicazioni”, ha ricordato Cook, “e da poco abbiamo toccato un importante traguardo: ora abbiamo superato i 2 milioni di applicazioni disponibili”. Agli sviluppatori, ha aggiunto, finora sono andati “50 miliardi di dollari di ricavi” diretti, 10 miliardi in più rispetto ai 40 miliardi che la compagnia aveva annunciato a gennaio.

Tra le novità presentate nel corso dell’evento la protagonista indiscussa è stata Siri, l’assistente vocale di Apple, che approda sui computer Mac, si apre agli sviluppatori, diventa il perno di iOS 10 – il nuovo sistema operativo per iPhone e iPad – e sulla tv diventa ancora più potente. Alla conferenza è stata data anteprima anche dei nuovi sistemi operativi per Mac, iPhone, Apple Tv e Apple Watch, in arrivo in autunno insieme con lo sbarco sul web del sistema di pagamenti Apple Pay.

Tim Cook, ceo di Apple, all’inaugurazione dell’anno accademico alla Bocconi (foto Olycom)

“iOS 10 sarà il maggior aggiornamento di sempre, conterrà 10 elementi nuovi”, ha esordito Craig Federighi, senior vice president Apple. Questa versione è Siri-centrica, con l’assistente vocale che si apre agli sviluppatori: in questo modo le applicazioni potranno sfruttare le capacità di ricerca e di ‘assistenza’ vocale e a sua volta Siri potrà utilizzare le informazioni di contesto e i database delle applicazioni che la integrano. Siri darà suggerimenti “intelligenti” nei messaggi così come fa ‘Allo’, l’app appena lanciata da Google. Nelle foto riconoscerà oggetti e volti, “col rispetto della privacy”, e farà ricerche anche nel calendario e nei propri contatti, oltre che sul web. iMessage viene inoltre aperto agli sviluppatori.

Novità anche per il sistema operativo dei computer Mac che cambia nome in MacOs, con la nuova versione ‘Sierra’ che per la prima volta integra proprio Siri. L’assistente vocale sarà potenziato anche sulla Apple tv, diventando sempre più sostituto del telecomando. “Siri ha cambiato il modo in cui interagivamo con il televisore, basta dire cosa vogliamo guardare e Siri ci sintonizza”, ha affermato Eddy Cue, senior vice president di Apple. Adesso può cercare velocemente tra 650 mila titoli di film e show tv e anche su YouTube.

Novità poi per Apple Pay: il sistema dei pagamenti di Cupertino si potrà usare anche dal web (ma non in Italia). E sbarca anche in Svizzera, Francia e Hong Kong. Negli acquisti online sarà possibile usare sui siti il pulsante ‘Apple Pay’, l’acquisto verrà autenticato con l’impronta digitale da iPhone o con un piccolo tocco sull’Apple Watch.

Restyling in arrivo anche per Apple Music che, ad un anno dal lancio, conta 15 milioni di abbonati, mettendosi sempre più in concorrenza con Spotify.