14 giugno 2016 | 12:45

Al lavoro in Rai i primi 35 vincitori del concorso 2015. Il dg Campo Dall’Orto: un investimento nel futuro dell’azienda. L’Usigrai: immettere il prima possibile anche tutti gli altri

Al lavoro i primi giornalisti in Rai vincitori del ‘concorsone’. Hanno cominciato il loro lavoro in Rai i primi giornalisti della selezione bandita da Viale Mazzini nel 2015. “Si tratta”, spiega il dg Antonio Campo Dall’Orto, “di un investimento di fondamentale importanza per il futuro della Rai nel campo dell’informazione, ambito fondamentale per un’azienda di servizio pubblico come la nostra”.

Antonio Campo Dall’Orto (Foto: Olycom)

“In un mercato editoriale in cui sono all’ordine del giorno prepensionamenti, cassaintegrazioni e licenziamenti”, prosegue il dg, “queste assunzioni rappresentano per noi una grande soddisfazione anche per il metodo di selezione pubblica applicato: trasparente e meritocratico”.

Nei prossimi mesi, spiega la Rai in un comunicato, l’azienda potrà contare sull’graduale di nuove risorse consentendo complessivamente a 100 giornalisti di trovare un’occupazione stabile. E nelle settimane a venire tutto il gruppo dei primi 35 giornalisti in graduatoria sarà operativo.

“È la prova che un’altra Rai è possibile”, sottolinea in una nota l’Usigrai. “Oggi entrano in Rai i primi vincitori della selezione pubblica per giornalisti professionisti. A loro vanno i nostri complimenti e il nostro in bocca al lupo”. “La selezione pubblica fu una delle condizioni che il sindacato pose come imprescindibili in un accordo di ormai 3 anni fa. La chiedemmo. E la ottenemmo”.

Vittorio Di Trapani, segretario Usigrai

Vittorio Di Trapani, segretario Usigrai

“Merito e trasparenza. Grazie anche al lavoro serio e rigoroso della Commissione guidata da Ferruccio De Bortoli”, prosegue l’Usigrai, che ”chiederà di immettere quanto prima anche tutti gli altri vincitori”.

Il ‘concorsone’ per l’accesso in Rai (l’ultimo era stato nel 2008) prevedeva una prima selezione a cui hanno partecipato oltre 2.800 concorrenti, ricorda l’Adnkronos. Oltre all’iscrizione all’Albo dei giornalisti, elenco professionisti, ai fini del punteggio finale erano calcolati titoli di laurea, specializzazioni e master, conoscenze di altre lingue straniere oltre l’inglese, la conoscenza di tematiche attinenti la cultura generale e l’attualità (dall’ordinamento dello Stato, alle norme sulla stampa e sul sistema radiotelevisivo, alla tutela della privacy, al contratto nazionale di lavoro giornalistico, al giornalismo radiotelevisivo e crossmediale.

I 400 giornalisti arrivati alla fase conclusiva, da cui poi è emersa la classifica finale dei 100 vincitori, si sono cimentati con la redazione e lettura di un testo giornalistico destinato alla tv, la redazione e lettura di un testo giornalistico destinato alla radio, quella di un ‘tweet’ di 140 caratteri, l’improvvisazione in video su un tema di attualità su un argomento a scelta del candidato tra due opzioni, la prova pratica volta alla verifica della capacità di utilizzo da parte dei candidati degli strumenti informatici utili all’elaborazione di contenuti audio e video, una prova di valutazione della capacità di utilizzo del web. La commissione esaminatrice era presieduta da Ferruccio De Bortoli.

Ferruccio de Bortoli

Ferruccio de Bortoli (foto Olycom)