14 giugno 2016 | 17:54

Federico Silvio Toniato, nominato responsabile dell’ufficio stampa del Senato

Dopo mesi di vacatio, il Senato ha scelto il nuovo responsabile dell’ufficio stampa. Come previsto, l’incarico è stato assunto dal vice segretario generale di Palazzo Madama Federico Silvio Toniato che già da tempo se ne stava occupando. A differenza di Montecitorio, al Senato è infatti un funzionario a guidare l’ufficio stampa. E stavolta la scelta è caduta sul grado più alto dell’amministrazione.

Classe 75, padovano, Toniato è entrato al Senato per concorso nel 2000 come consigliere parlamentare. Con Mario Monti presidente del Consiglio viene chiamato a palazzo Chigi come vice segretario generale. Al termine, torna al Senato sempre con il grado di capo ufficio, ma per poco. Alla fine del 2014 infatti arriva la nomina di numero due di Elisabetta Serafin, segretaria generale dal 2011.

Federico Silvio Toniato (foto Olycom)

Con una carriera tutta dentro ai palazzi, Toniato è uomo che conosce bene la macchina. E da mesi insieme alla Serafin, lavora affinché il Senato non arrivi impreparato all’appuntamento di ottobre con il referendum costituzionale. Obiettivo: qualora passasse, porre l’istituzione nelle condizioni di affrontare i nuovi compiti. Quasi con uno switch immediato.Da tempo con una serie di master, i funzionari di palazzo Madama stanno infatti approfondendo le nuove tematiche di cui il Senato riformato dovrà occuparsi. Dai rapporti con le Regioni a quelli con l’Europa. Ma è soprattutto la valutazione delle politiche pubbliche, da noi mai veramente approfondita, che si sta concentrando il massimo sforzo, secondo le consolidate esperienze negli Stati Uniti e in Gran Bretagna.

Al di là del risultato referendario, l’obiettivo è quello di elevare sempre le competenze dei dipendenti di palazzo Madama, dimezzati nel numero. Negli anni, da 1300 si è arrivati a poco meno di 700 con carichi di lavoro invariati. Dimezzato anche lo stesso ufficio stampa, prima composto da quattro persone. Dopo il pensionamento di Iolanda Cardarelli, due sono i giornalisti rimasti: Eli Benedetti e Marco Tagliavini, da anni assunti con contratto a tempo determinato. Non verranno effettuate altre assunzioni, ma potrebbero essere affiancati da colleghi chiamati a seguire singoli progetti. Lo stesso presidente del Senato Pietro Grasso vuole mantenere un basso profilo: niente concorsoni e segnalazioni partitiche, ma consulenze scelte per settori di competenza. Rendere sempre più comunicabile l’attività del Senato: questo l’obiettivo di Toniato che ha organizzato anche un corso con l’università di Pavia e con la veneziana Ca’ Foscari per semplificare il linguaggio legislativo. Perché, come ama ripetere, chiarezza vuol dire trasparenza. E dunque controllo democratico.