15 giugno 2016 | 13:19

Il presidente Antitrust Pitruzzella: vigileremo sulle nuove fusioni e concentrazioni nel mondo dei media

L’Antitrust valuterà “con il consueto rigore le nuove operazioni di concentrazione che sono state annunciate nel settore dei media”. A dirlo è lo stesso presidenteGiovanni Pitruzzella, durante la sua relazione annuale al Parlamento. Pitruzzella ha spiegato che il settore “sente fortemente la pressione che viene dall’affermazione dell’economia del web, e che quindi ha avviato, in tutto il mondo, vasti processi di ridefinizione dei modelli di business”.

In riferimento alle operazioni dell’ultimo anno Pitruzzella ha ricordato il progetto, poi accantonato di di acquisizione delle torri Rai Way da parte di Ei Towers, l’acquisizione di Rizzoli da parte di Mondadori, l’operazione Rti-Finelco e la concentrazione tra Seat Pagine Gialle e Libero e ha spiegato di averne condizionato l’approvazione a misure per rimuovere le preoccupazioni concorrenziali e che vigilerà “con particolare impegno sull’attuazione dei rimedi”.

Giovanni Pitruzzella, presidente dell’Antitrust (foto Olycom)

Tra gli ambiti nei quali l’autorità garante ha ribadito la sua attenzione anche la questione della banda larga, tema sul quale “continuerà a vigilare per assicurare che questo nuovo dinamismo sia basato su una concorrenza che produca innovazione e che nessun attore (neppure quelli nuovi) ricerchino vantaggio sfruttando qualche forma di sussidio incrociato”. L’osservazione ha raccolto in particolare il plauso di Giuseppe Recchi, presidente di Telecom Italia che ha commentato: “L’Antitrust punta a livellare il campo di gioco per evitare benefici incrociati, e qui c’e’ un chiaro riferimento a Enel”. “E’ importante che le regole siano uguali per tutti”.

Pitruzzella ha poi parlato del ddl concorrenza sottolineando come una sua apida approvazione “consentirebbe di avviare il processo per la presentazione di un nuovo disegno di legge in modo da dare attuazione alla periodicità annuale prevista dal legislatore per gli interventi di promozione della concorrenza”.