20 giugno 2016 | 10:06

Cairo rilancia l’offerta di scambio su Rcs: “qualche volta i contanti valgono meno della carta”. Concambio a 0,16 e un piano che prevede la fusione nei 12-24 mesi dopo il completamento dell’Ops

Cairo communication rilancia l’offerta di scambio su Rcs, portando il concambio da 0,12 azioni della società per ogni azione Rcs a 0,16. L’annuncio venerdì scorso in tarda serata. Nessun rialzo in contanti per Cairo che con il rialzo a 0,16 modifica l’offerta originaria con un apprezzamento del 33,3%.

Urbano Cairo (foto Primaonline.it)

L’offerta di Cairo per Rcs prevede che la società venga incorporata in Cairo communication nel caso di successo dell’offerta di scambio. Nel caso di una ”soddisfacente verifica della situazione patrimoniale e finanziaria del gruppo Rcs’, si legge in una nota, Cairo completerà il progetto di rilancio del gruppo editoriale attraverso una fusione per incorporazione da realizzarsi nei 12-24 mesi dopo il completamento dell’ops.

Cairo ha, inoltre, indicato i target del piano industriale sia per la sola Cairo communication che per la nuova entità che nascerà dlala fusione. Il gruppo Cairo-Rcs dovrebbe registrare ricavi per 1.273 milioni di euro nel 2017 e per 1.340 milioni nel 2018 e un’ebitda di circa 172 milioni nel 2017 e 215 milioni nel 2018. Gli investimenti previsti sono pari a 40-45 milioni nel biennio.

”Si tratta di un rilancio importante”, ha commentato Urbano Cairo, presidente di Cairo communication – che prevede un pacchetto di proposte importanti per l’operazione”.

“Qualche volta i contanti valgono meno della carta”, ha replicato Cairo con una battuta a una domanda sulla scelta di non presentare un’offerta mista, aggiungendo che “le risorse preferiamo metterle nella società”.

L’editore, intanto, ha convocato per il 18 luglio un’assemblea straordinaria per la delega su un aumento di capitale da 70 milioni con l’esclusione del diritto di opzione e dunque aperto all’eventuale ingresso di nuovi soci. E se l’Ops non dovesse andare in porto, sarà deliberata la distribuzione di un dividendo straordinario di 20 milioni.

L’assemblea, inoltre, delibererà sull’introduzione del voto maggiorato per gli azionisti che hanno tenuto i titoli per almeno 24 mesi continuativi, partecipando di fatto al piano.