21 giugno 2016 | 12:25

La Scuola de La Cucina Italiana presenta la sua nuova sede, con spazi pensati per cucinare e creare nuove opportunità commerciali con i partner

La Cucina Italiana svela la nuova sede della sua Scuola. Nuovi spazi ridisegnati restrutturando gli uffici milanesi di via San Nicolao e ricavando ambienti pensati per corsi ed eventi con una nuova offerta, che abbracciano i gusti e gli interessi di tutti, dai più esperti e ai principianti.A tenere a battesimo la presentazione Emanuele Gnemmi, nuovo direttore della scuola e già direttore del corso di manager della ristorazione in Alma, e con lui Paola Castelli, direttore divisione la Cucina Italiana e Vanity Fair, Roberta La Selva, direttore centrale business development e Maria Vittoria Dalla Cia, direttore della rivista.

“Tecnica, gusto, emozione e design sono le quattro parole d’ordine per il nuovo corso della ‘Scuola’. Sono i quattro pilastri su cui ci appoggiamo”, ha detto Gnemmi, spiegando come i nuovi spazi siano stati concepiti non solo con finalità didattiche, ma anche come ambienti d’incontro, in cui poter creare relazioni. Concetto quest’ultimo ribadito anche da La Selva che ha aggiunto come l’obiettivo ambizioso della Scuola sia quello di diventare il “punto di riferimento su scala nazionale per la formazione amatoriale”. Oltre alle nuovo offerta formative, e al nuovo spazio eventi, adatto a ospitare showcooking o presentazioni con i partner della scuola e del giornale, la proposta ha anche una declinazione web e social che punta su un sito (Scuola.lacucinaitaliana.it) ridefinito in chiave più funzionale, per mettere maggiormente in evidenza eventi e costi, con le informazioni che li riguardano.

Nella foto, da sinistra: Emanuele Gnemmi, Maria Vittoria Dalla Cia, Paola Castelli e Roberta La Selva (foto Primaonline.it)

“La Cucina Italiana è un network che si compone di giornale, sito, scuola ed eventi, un sistema con il quale raggiungiamo 3,6 milioni di contatti ogni mese”, ha detto poi Castelli “e che ci permette di sviluppare con i partner – non solo brand di food e beverage, ma anche di eletrodomestici e arredamento – progetti costruiti su misura e integrati, che passano dall’adv tradizionale allo stroty telling”. Restando sempre in ambito pubblicitario, Castelli ha parlato di una raccolta sul giornale in linea con il 2015 per il momento, accompagnata dall’auspicio di registrare un aumento del 15-20% nella raccolta sul sito internet. Costante invece la diffusione del giornale, che (dati Audipress III/2015) conta su 927mila lettori, con 72,090 copie di diffusione, delle quali più di 29mila in abbonamento.