Editoria, New media

21 giugno 2016 | 11:34

La raccolta pubblicitaria della carta stampata Usa ha perso il 66% in nove anni e l’online non ha fermato il crollo. Ecco perché le testate locali guardano al digitale come cassa di risonanza per eventi reali (INFOGRAFICHE)

Cresce la raccolta pubblicitaria della stampa online Usa, ma non abbastanza da compensare il calo delle edizioni cartacee. Come ricorda un articolo della Columbia Journalism Review, la raccolta pubblicitaria sulle edizioni cartacee generava ricavi per 47,4 miliardi di dollari nel 2005 ed è precipitata ai 16,4 miliardi del 2014 (-66% in nove anni). Nel frattempo, la raccolta del digitale è passata nello stesso periodo soltanto da 2 a 3,5 miliardi di dollari. Ancora troppo poco per costituire un’alternativa valida nel modello di business.

Secondo la Columbia Journalism Review, tuttavia, internet potrebbe rivelarsi un’occasione per la stampa locale, che può fare affidamento su lettori “fedeli e interessati ad approfondire” le news. Ecco il link al grafico sull’audience delle principali testate locali Usa.

“La stampa locale non può trarre profitto dalle economie di scala”, è l’obiezione prevalente, secondo l’autore dell’articolo, Jim Brady, ceo di Spirited Media, che a Philadelphia ha inventato insieme ad altri giornalisti ex ‘Washington Post’, ‘Tribune’, ‘Philadelphia Inquirer’ e altri, Billy Penn, un aggregatore di notizie locali predisposto alla condivisione social.

“Le testate locali, a differenza delle grandi testate nazionali”, secondo Brady, hanno il vantaggio di “essere collocate fisicamente vicino ai loro lettori”. E “gli eventi rappresentano”, in tal senso, “la principale occasione di profitto per le testate locali”. Per Billy Penn rappresentano l’84% del fatturato 2015.”