21 giugno 2016 | 15:24

Contributi agli imprenditori locali che scommettono sulla loro impresa, chiede Giacomelli che sull’Auditel dice: deve dare più certezze, serve uno strumento più raffinato

Nel settore delle tv locali “c’è chi scommette sul proprio ruolo di editore ogni mattina, facendo conti conle difficoltà, e c’è chi ha approfittato fino a oggi delle lacune della normativa e ha preso contributi a pioggia. Io vorrei che si uscisse da questa fase, evitando di disperdere risorse e concentrandole su chi scommette sulla propria impresa”. Lo ha affermato il sottosegretario allo Sviluppo Economico Antonello Giacomelli, a margine del convegno annuale di Aeranti Corallo che cade in occasione dei 40 anni della sentenza che stabilì la fine del monopolio statale delle frequenze.

Per farlo, ha continuato Giacomelli ripreso da AdnKronos, “discutiamo con le associazioni, ma soprattutto abbiamo la convinzione che questo settore potrà essere ancora protagonista a patto che mantenga la caratteristica di 40 anni fa, quando si è affermato perché era innovativo e rivoluzionario. Penso – ha proseguito il sottosegretario – che le tv locali non
debbano rimanere ferme e confermare se stesse, ma che debbano mantenere la capacità di essere innovative”.

Per rimanere protagoniste, ha quindi aggiunto Giacomelli, va stabilitosu quali parametri giudicare la loro importanza. “Si può puntare sul fatto che siano sul mercato e sull’autonomia industriale che hanno, oppure puntare sul riconoscimento della funzione pubblica che svolgono. Ci sono rischi e pro in entrambi i casi”, ha concluso.

“Rispetto all’Auditel abbiamo bisogno di un sistema che dia certezze e non stati d’animo. Glielo abbiamo già detto, se l’Auditel ce l’assicura bene, altrimenti serve uno strumento più raffinato, che catturi dinamiche più complesse”. ha detto ancora  Antonello Giacomelli, sottosegretario allo Sviluppo economico (Ansa).