27 giugno 2016 | 10:42

Stop alle infornate di esterni e no alla riduzione degli spazi informativi. La protesta dei giornalisti Rai che oggi non firmano i servizi di tg e giornali radio

Oggi i giornalisti della Rai ritirano le firme dai propri servizi come segno di protesta nei confronti dell’annunciata riduzione degli spazi informativi e della ulteriore onerosa infornata di esterni. A spiegare la protesta ai cittadini un comunicato dell’Usigrai, letto in tutte le edizioni principali di tg e giornali radio, oltre che pubblicato sul web e televideo. “Più informazione, più inchieste, più qualità”, si chiedono nel comunicato, in cui si spiega ai “cittadini che quello che sta avvenendo in questi giorni in Rai avviene non in nostro nome”.

Vittorio Di Trapani, segretario Usigrai

Vittorio Di Trapani, segretario Usigrai

“C’è bisogno di una radicale riforma dell’informazione, nelle testate e nelle reti”, spiega l’Usigrai in una nota. “E’ il momento dell’innovazione e del cambiamento. E noi siamo pronti da tempo. L’azienda invece va in direzione opposta con la riproposizione di vecchi metodi che passano per le chiamate dirette di esterni, la riduzione di spazi di informazione, e l’aumento del peso di società di produzione e degli agenti”.

Nelle “settimane in cui chiediamo ai cittadini di pagare il canone con le nuove regole”, secondo il sindacato, “dovevamo presentarci con il volto di una Rai nuova, più vicina alle loro esigenze e richieste. E invece il vertice sta riproponendo i soliti vecchi schemi.
Il ritiro delle firme è solo il primo passo della mobilitazione”.

In queste ore, poi, l’Usigrai, “insieme ai CdR”, sta raccogliendo i curriculum delle giornaliste e dei giornalisti Rai per consegnarli “al vertice di Viale Mazzini. A una azienda che non vuole conoscere i giornalisti interni, per assumerne di esterni, rispondiamo con la nostra professionalità, la nostra storia, le nostre competenze. Nell’unico modo che conosciamo: la massima trasparenza”.

“Ci rivolgeremo alle sedi opportune per il rispetto del dovuto confronto sindacale sulle modifiche di palinsesto, e forniremo ulteriore documentazione all’Anac e alla Corte dei Conti affinché valuti il rispetto delle regole anche nelle ulteriori nuove assunzioni”, conclude il comunicato. “La responsabilità di queste scelte sarà del Direttore generale che le propone, ma anche dei Consiglieri di Amministrazione che domani dovessero dare il proprio via libera”.

Ecco il testo del comunicato che verrà letto:

“Questa edizione del tg/Gr è andata in onda senza le firme dei giornalisti, perché vogliamo far sapere a voi cittadini che quello che sta avvenendo in questi giorni in Rai avviene non in nostro nome. Dalla prossima stagione la Rai avrà meno informazione e meno notizie per voi. Questa scelta, annunciata dai vertici dell’azienda, non riduce i costi, ma anzi li aumenta per pagare altri giornalisti assunti dall’esterno.

Chiamate dirette, in contraddizione con la recente selezione pubblica con la quale sono stati scelti 100 colleghi. E senza aver prima valutato le professionalità interne: giornaliste e giornalisti che da anni lavorano con passione per il Servizio Pubblico. Noi, come voi, vogliamo una Rai nuova, con più informazione, più inchieste, più qualità. Invece per ora vediamo solo la solita Rai, fatta di nomine, con il costoso strapotere delle società private di produzione e di agenti, e dunque, con inutili costi aggiuntivi!!? Non è questa la nostra Rai. Non è questa la Rai che vogliamo. Non è questa la Rai dei cittadini!!!”