28 giugno 2016 | 12:09

Fin dove arriveranno? Così la stampa d’Islanda celebra gli eroi di Nizza che hanno sconfitto l’Inghilterra. C’è anche chi vuole l’allenatore presidente e chi ne approfitta per vendere magliette in saldo. Ma su Google meno ricerche dell’eruzione del 2010

Ha sorpreso tutti la vittoria dell’Islanda contro la più blasonata Inghilterra ieri sera a Euro 2016. Ecco come la stampa locale ha deciso di celebrare l’impresa dei loro calciatori in Francia.

Iceland Review apre l’edizione online con una foto a tutta pagina dei tifosi riuniti per seguire il match:

“Fin dove arriveranno?”. A chiderselo è Fréttabladid con una copertina che celebra il successo per due a uno contro l’Inghilterra a Nizza.

 

Mentre l’edizione digitale di Dv offre una carrellata di tweet di personaggi famosi sulla favola islandese: tanti gli ex giocatori della Premier League, come il portiere della Danimarca che vinse l’Europeo del 1992, Peter Schmeichel, il bomber Alan Shearer e Rio Ferdinand; ma ci sono anche l’attore Ben Stiller e il campione dell’Nba Dirk Nowitzki.

“Cosa? Ce l’abbiamo fatta”, scrive sorpreso Grapevine.is, sfruttando l’occasione per promuovere magliette in saldo:

 

Mentre il calciatore più esperto della nazionale islandese, Eidur Gudjohnsen, ex di Chelsea e Barcellona, la prende con ironia: “restiamo in Francia ancora per un po’”.

 Impietoso Morgunbladid, che evidenzia come le ricerche su Google del termine “Islanda” siano comunque state nettamente inferiori rispetto a quando si verificò l’Eruzione del vulcano Eyjafjöll nel 2010:

E c’è anche chi, come scrive sempre Iceland Review, vorrebbe l’allenatore Lars Lagerbäck presidente, nonostante l’indipendente Gudni Johannesson siano stato appena eletto alle elezioni presidenziali di sabato scorso.

E intanto, come era stato per il goal qualificazione sull’Austria, impazza sul web la cronaca dell’islandese Gudmundur Benediktsson che ha celebrato il 2 a 1 con una delle sue esultanze ormai diventate celebri, per poi concludere il racconto del match dopo il triplice fischio dell’arbitro con un poco velato riferimento al referendum dei giorni scorsi: “Potete lasciare l’Europa, andante dove diavolo volete”