29 giugno 2016 | 11:52

Tutta (ma proprio tutta) l’Islanda davanti agli schermi per vedere la partita con l’Inghilterra. L’impresa degli uomini di Lagerback registra l’incredibile share del 99,8%

(FoxSport) Siamo solo ai quarti di finale, ma la squadra-rivelazione di questo Euro 2016 ha già un nome: è quello dell’Islanda, la Cenerentola nordica che alla sua prima partecipazione a una rassegna continentale è riuscita nell’impresa di superare la fase a gironi e far fuori una nobile come l’Inghilterra agli ottavi.

Oltremanica, il 2-1 rifilato a Rooney e compagnia è stato accolto con un lancio di pomodori virtuale da parte della stampa al gran completo. E c’è stato chi, come il sempre arguto Gary Lineker, ha sottolineato il fatto che l’Inghilterra sia stata buttata fuori da un paese che ha più vulcani che calciatori tesserati (non è proprio così, ma la metafora rende l’idea). I tabloid, da parte loro, parlano di “vergogna”, “tragedia”, “umiliazione”, “peggior sconfitta di sempre”, “giorno più nero”, fino al geniale “Cod help us” (gioco di parole tra “God”, dio, e “Cod”, merluzzo, pesce tipico dell’Atlantico settentrionale) del Daily Star.

Diversa, e non poteva essere altrimenti, l’atmosfera che si respira sull’isola. Secondo i dati resi pubblici dalla tv Sjonvarp Simans, il trionfo sugli inglesi è stato visto praticamente da ogni mammifero presente sul territorio nazionale dotato di televisione, con l’incredibile share del 99,8%. Una passione irrefrenabile, contagiosa, ai limiti della realtà, considerando che l’8% della popolazione islandese (circa 20mila persone) in questo momento si trova in Francia a sostenere la propria squadra e a divertirsi con il Geyser Sound, quella sorta di haka in salsa vichinga che ha già fatto il giro del mondo. Il precedente record, peraltro, era stato registrato solo il lunedì precedente, quando ad ammirare il successo islandese sull’Austria era stato il 98,5% delle persone collegate a un televisore.

E mentre è lecito chiedersi cosa mai stesse guardando il residuo 0,2% di islandesi, gli Strákarnir Okkar (soprannome della nazionale) punteranno a toccare quota 100% domenica sera, in occasione del quarto di finale contro i padroni di casa della Francia.