29 giugno 2016 | 15:36

Casiraghi, dell’agenzia Casiraghi Greco&, sui palinsesti Rai: Virginia Raffaele fuoriclasse che non farà rimpiangere Crozza

A seguito della presentazione stampa i palinsesti della RAI del Direttore generale Antonio Campo dall’Orto sono anche stati illustrati a pubblicitari e investitori pubblicitari che hanno apprezzato, per usare una metafora calcistica, più “lo schema” più che la “formazione”, effettivamente priva di alcuni “fuoriclasse”.“ Nel nostro settore la pianificazione dei mesi prossimi venturi ovviamente era molto attesa e direi che la proposta di Campo dall’Orto non ha deluso – commenta Cesare Casiraghi, fondatore  edirettore creativo dell’agenzia Casiraghi Greco&  – Nello specifico è pregevole il piano tattico e la forte attenzione alla missione della tivù di Stato”. Certamente rimangono fuori dalla squadra, almeno per quest’anno, fuoriclasse del calibro di Crozza, Bonolis e Fiorello, ma si annovera il ritorno di Santoro, la conferma di “bomber” come Fabio Fazio, Carlo Conti e di Virginia Raffaele “che a mio parere – commenta Casiraghi – può aspirare a ben occupare il ruolo del comico-imitatore genovese”.

Cesare Casiraghi

Cesare Casiraghi

“ E’, secondo me, – commenta ancora Cesare Casiraghi – una Rai che ha un buono schema, dei validi obiettivi e una buona tattica. Per usare, in maniera simpatica, una similitudine calcistica, la paragono alla Nazionale di Conte che ha puntato più sul gruppo che sulle individualità. Mi auguro però – continua Casiraghi – che la Nazionale di Campo dall’Orto sappia anche, nel più breve tempo possibile, trovare anche il carattere la grinta dell’Italia di Antonio Conte”.

“Sono infatti confidente che nel 2017 la Rai saprà ancora migliorarsi dal lato offerta e sono fiducioso che nel 2016 non deluderà dal lato degli ascolti e dello share, – commenta il pubblicitario – aspetti a cui le aziende che investono in pubblicità sono sempre molto interessate. L’obiettivo di puntare ad un’audience tanto allargata quanto ben rappresentativa delle diverse fasce di ascoltatori, e quindi di consumatori, mi sembra adeguata ai tempi e alle esigenze degli investitori. Così è pregevole lo sforzo di trasformare l’azienda in una media company e di recuperare dieci anni ritardo in dieci mesi, con particolare riferimento alla interazione con il web e i social network, nonchè all’attrazione dei cosidetti millenials”.