30 giugno 2016 | 16:21

È nato ‘Il Paese della Sera’, il quindicinale del terzo settore distribuito da Italo sulla tratta Milano-Napoli. Un’iniziativa di Wsc in collaborazione con le fondazioni Cariplo, Bracco e Con il sud, Italo Treno, Comunità di Sant’Egidio e la sezione sociale del ‘Corriere della Sera’

È nato ‘Il Paese della Sera’, la rivista quindicinale dedicata al mondo del sociale e del volontariato, scritta da firme del mondo dei media e della cultura distribuito in modo gratuito da un gruppo di volontari sui treni Italo nella tratta Milano-Napoli.

Promosso da Wsc in collaborazione con le fondazioni Cariplo, Bracco e Con il sud, Italo Treno, Comunità di Sant’Egidio e la sezione sociale del ‘Corriere della Sera’, ‘Il Paese della Sera’ ha come obiettivo garantire una fonte di reddito ai giovani in difficoltà e sensibilizzare l’opinione pubblica sui temi della solidarietà, della cittadinanza attiva e della responsibilità sociale d’impresa.

“L’integrazione è un tema che nell’opinione pubblica alimenta dubbi e paure – spiega Diana Bracco, presidente di Fondazione Bracco – e proprio per questo va spiegato come fenomeno epocale da gestire positivamente. La rivista può dare il suo contributo. E così anche Fondazione Bracco che con il suo impegno verso giovani e migranti genera valore sociale facendo leva su idee, competenze, territori e reti”.

Gli articoli della rivista, che viene distribuita sui treni Italo del mattino dal lunedì al venerdì, è condivisa anche su Facebook e Twitter. Un modo per aumentarne la copertura mediatica e per avvicinarsi al mondo dei giovani.

“Il Paese della Sera – commenta Sergio Urbani, presidente di Fondazione Cariplo – è coerente con i nostri impegni, perché punta a coinvolgere giovani in difficoltà. E aggiunge due punti di forza: la collaborazione con il mondo delle imprese e la potenza comunicativa di strumenti che riescono a raccontare la soluzione dei problemi, con questi ragazzi che da oggi viaggeranno su questi treni con il sorriso per essere stati rimessi in gioco, tra la gente”.