01 luglio 2016 | 16:21

Dieci milioni di euro in tre anni per le startup e l’innovazione in Italia. Nasce GrowITup, l’iniziativa di Microsoft e Fondazione Cariplo per l’innovazione

Claudio Cazzola – Dieci milioni di euro di investimenti in tre anni. È la somma messa sul piatto da Microsoft e Fondazione Cariplo per sostenere le startup e l’innovazione made in Italy, nell’ambito di sette settori industriali: la manifattura, l’alimentazione, la moda e il design, il turismo, l’energia, i servizi finanziari e la salute. L’iniziativa, battezzata growITup, è stata presentata il 1° luglio a Milano nel complesso industriale dei vecchi stabilimenti Ansaldo, dove un tempo si producevano cannoni e carri armati – come ha ricordato il presidente della Fondazione Cariplo, Giuseppe Guzzetti – e che oggi ospitano la Cariplo Factory, il nuovo polo dell’innovazione aperta e collaborativa, dove le startup selezionate troveranno un luogo di formazione e incontro, per sviluppare le proprie competenze e trovare nuove opportunità di business.

Giuseppe Guzzetti, presidente della Fondazione Cariplo

A fare gli onori di casa, oltre a Guzzetti, c’era Carlo Purassanta, amministratore delegato di Microsoft Italia. Ed era presente anche Nagraj Kashyap, corporate vice president Microsoft Ventures, in Italia per la prima volta proprio per partecipare all’inaugurazione dell’iniziativa, che vuole avere un respiro internazionale. In linea con quanto indicato dal ceo di Microsoft, Satya Nadella, growITup si propone infatti come un nuovo modello di accelerazione che fa leva su un network aperto e collaborativo di imprenditori, venture capitalist, incubatori e business school, da applicare anche in altri Paesi.

Nella foto, da sinistra, Carlo Purassanta, amministratore delegato di Microsoft Italia, con Paolo Barberis, fondatore di Dada e consigliere per l’innovazione del presidente del Consiglio dei ministri

Al progetto italiano collaborano grandi aziende come Alpitour, Barilla, Enel, Generali, Intesa Sanpaolo, New Holland Agriculture e Technogym; partner tecnologici sono Accenture, Avanade e Hewlett Packard Enterprise; collaborano anche la società di gestione del risparmio Quadrivio, Invitalia Ventures, Assolombarda e le Business Schools del Politecnico di Milano e dell’Università Luiss – Guido Carli di Roma. L’obiettivo è infatti quello di promuovere l’innovazione mettendo a contatto le startup con le aziende che rappresentano l’eccellenza italiana nel mondo: un rapporto che, nelle intenzioni dei promotori, dovrebbe essere proficuo sia per le nuove imprese sia per i gruppi già affermati.

GrowITup si avvarrà di un team dedicato di persone, guidato da Anders Nilsson, in precedenza direttore innovazione di Microsoft Italia e da Enrico Noseda, già responsabile delle partnerships di Skype a livello globale.

I dieci milioni investiti nell’iniziativa sono una cifra consistente, ma molte altre imprese dovrebbero prendere esempio da questa iniziativa per sperare di colmare il ritardo italiano nel venture capital. Come ha sottolineato Purassanta, nel 2015 nel nostro Paese sono stati investiti solo 104 milioni di dollari per sostenere le nuove imprese innovative, contro gli 1,8 miliardi della Francia, i 2,6 miliardi della Germania e i 4,3 miliardi del Regno Unito. Impietoso poi il confronto con gli Stati Uniti, dove non Paesi, ma singole città investono cifre molto più grandi della nostra: New York 7 miliardi, San Francisco 27 miliardi di dollari.