E’ nata Dry, casa di produzione televisiva fondata da Fabrizio Ievolella, Danila Battaglini, Francesco Lauber e Leopoldo Gasparotto. Partecipata da Banijay

Arriva sul mercato delle produzioni televisive Dry, acronimo per Don’t Repeat Yourself, una nuova realtà nata dall’idea di Fabrizio Ievolella, Danila Battaglini, Francesco Lauber e Leopoldo Gasparotto. La società è partecipata da Banijay, tra i colossi mondiali della creazione di contenuti per tv e piattaforme multimediali, che ne detiene una quota di minoranza.

Dry, spiega una nota, si pone come obbiettivo sia di mettere a frutto l’esperienza consolidata dei quattro soci nell’adattamento e realizzazione di format affermati nel mondo (tra cui Masterchef, X Factor, Pechino Express, 4 Ristoranti) sia la creazione di nuovi format originali, appetibili per il mercato italiano e internazionale.

Dry  intende lavorare su contenuti nuovi e proporre idee per prodotti televisivi originali e competitivi destinati sia alla tv generalista che alle piattaforme pay, dtt e digital.

Fabrizio Ievolella, ad di Dry  : ”io e i miei soci possiamo vantare una grande esperienza in ambito televisivo ma abbiamo scelto il nome DRY Don’t Repeat Yourself perché sappiamo che l’esperienza è una grande risorsa, ma può essere anche un terreno in cui rischiare di restare impantanati, per questo ci poniamo l’obiettivo di “non ripeterci” per mettere a frutto le nostre doti creative e inventare qualcosa di nuovo”.

Marco Bassetti, ceo di Banijay: “Banijay Group è in prima linea nella produzione di contenuti innovativi e originali. Lo straordinario successo internazionale del formato di Magnolia Undressed, a cui il gruppo creativo di DRY ha partecipato in maniera significativa, dimostra ancora una volta la capacità creativa di questo gruppo altamente motivato. Siamo molto felici di iniziare a lavorare a stretto contatto con DRY e contiamo di produrre ulteriori formati rivoluzionari in tutto il mondo. Banijay è oggi una delle migliori piattaforme creative, vogliamo essere il luogo ideale dove un talento creativo può generare valore e l’Italia è un paese sul quale puntiamo”.

 

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