Assemblea Ania: più trasparenza, maggiore dialogo, dice la presidente Maria Bianca Farina

Le assicurazioni sono pronte ad intervenire a gamba tesa anche nel settore della sanità privata che costa oggi, a ogni famiglia, 1400 euro l’anno con l’aggravante che ormai sono più di undici milioni gli italiani che, non disponendo di tali somme, sono costretti a rinviare o addirittura a rinunciare alle cure che sarebbero loro necessarie.E’ quanto ha detto oggi all’assemblea dell’Ania,l’associazione delle compagnie assicuratrici, la presidente, Maria Bianca Farina.“In un paese dove la popolazione anziana è ormai maggioranza, noi siamo pronti”ha aggiunto ”a fare a nostra parte sempre che il governo comprenda quanto sia utile, nel campo della sanità,un più stretto rapporto tra pubblico e privato e riconosca anche agli assicurati gli stessi benefici fiscali di cui godono oggi le aziende”.Una analoga proposta viene fatta sia per la casa-solo il 45% delle abitazioni è, in Italia, assicurato mentre, in Germania,in Francia e in Gran Bretagna, sono più del doppio- che per le calamità naturali, un problema che “incombe periodicamente, tra alluvioni, terremoto e altro, su almeno due terzi dei comuni italiani”.

Bianca Maria Farina

Una buona notizia arriva intanto dalla RcAuto: il costo delle polizze è sceso mediamente, nell’ultimo triennio del 20% e potrà ridursi ulteriormente sia per l’uso di tecnologie che ormai consentono al cliente di scegliere tra una vasta gamma di offerte che per l’utilizzo di “device” telematici come le scatole nere, che stanno incentivando comportamenti più virtuosi anche da parte dell’assicurato.” Ma il nostro vero punto di svolta”ha aggiunto Farina” è quello di aver adottato una strategia che punta ad una massima trasparenza e a forme più dirette ed efficaci di dialogo sia con i cittadini che con le Istituzioni”. Moderato da Enrico Mentana è poi seguito un dibattito al quale hanno partecipato, oltre al presidente dell’Ania,il ministro dell’economia,Pier Carlo Padoan, il ministro per lo sviluppo economico, Carlo Calenda e il direttore generale della Banca d’Italia e presidente dell’Ivass, Salvatore Rossi. Tutti si sono dichiarati d’accordo sul fatto che le incertezze e la “volatilità” che,per Brexit e altro,stiamo attraversando,si possano superare grazie soprattutto ai fondamentali della nostra economia “ della quale banche e assicurazioni,ha detto Padoan,sono i due pilastri” ma anche allo sforzo che tutti insieme noi faremo, ha aggiunto Calenda,”per superare quel muro di sfiducia che oggi c’è purtroppo tra Istituzioni,imprese e cittadini”.

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