06 luglio 2016 | 15:41

Sulla banda 700 dal Governo presto una road map per la liberazione delle frequenze tv, dice il sottosegretario Giacomelli. Nel ddl editoria benefici fiscali anche per radio e tv locali

Sulla banda 700 “non siamo all’anno zero”. Parola del sottosegretario alle Comunicazioni, Antonello Giacomelli, che sulle frequenze tv che dovranno essere liberate per fare spazio alla larga banda mobile di quarta e quinta generazione spiega che il governo “espliciterà presto una road map a cui stiamo lavorando soprattutto con la Francia”.

In occasione dell’assemblea di Confindustria Radio e Tv, Giacomelli infatti spiega che “sulla banda 700 abbiamo scritto al governo francese per sintonizzare le frequenze di confine” senza contare che già altre azioni sono state intraprese.

“Sulla banda 700 – ha detto nel suo intervento all’Assemblea – garantiremo che nè gli operatori nè i cittadini abbiano ripercussioni negative da quello che è un processo europeo”(AdnKronos)

Antonello Giacomelli

“Il tax credit non è il punto finale della disponibilità del governo. Siamo pronti ad andare oltre; lo faremo oggi nel ddl sulla riforma dell’editoria, perché nel passaggio sul beneficio fiscale della pubblicità incrementale per la carta stampata, previsto dal testo, aggiungiamo ‘lo stesso per Radio e tv locali’”, ha detto ancora Giacomelli in chiusura dell’assemblea.

“Insieme a Luca lotti stiamo ragionando su come affrontare il tema delle risorse, per l’attività editoriale, informativa, il mondo della comunicazione nel suo complesso”, ha spiegato. “Vorrei discutere con tutti i soggetti e trovare una risposta adeguata al sistema Paese, non collocare il governo in una veste o in un’altra per la gioia dei retroscenisti”. La “nostra visione non è dirigista, tuttavia il governo ha il compito, insieme al Parlamento per la sua parte, di creare le condizioni perché il sistema Paese sia attrezzato per nuove sfide. Mi sembra stiamo provano a farlo, come sul digitale”. Giacomelli ha anche accennato al grande successo della consultazione pubblica sulla Rai lanciata dal Ministero dello Sviluppo Economico: “I numeri di partecipazione online sono più alti di quelli registrati da una consultazione analoga della Bbc”.