07 luglio 2016 | 18:00

Sì della Camera alla proposta di legge sulla neutralità della Rete. La Fieg: un’iniziativa nella giusta direzione, su Internet occorre garantire concorrenza, non creare giardini chiusi

La proposta di legge, a prima firma di Giuseppe Stefano Quintarelli (Misto), che garantisce la “neutralità” della rete in tema di concorrenza e mercato è stata approvata oggi in sede legislativa dalla commissione Trasporti della Camera. Ora la normativa passa all’esame del Senato.

Alla base della proposta, riferisce l’Ansa, c’è la necessità, a fronte dello sviluppo esponenziale del web, di garantire i consumatori da presenze sulla rete così forti da orientarne le scelte, andando persino a impattare “sulle garanzie dei diritti civili”. Una rete di protezione che scatta, nelle intenzioni del legislatore, non solo quando la “distorsione” c’è già stata (come già garantiscono le norme precedenti) ma prevenendola. No quindi a “offerte commerciali ingannevoli” come pure a limitazioni all’uso e all’accesso dell’intera rete da parte del gestore delle piattaforme.

La Fieg ha espresso apprezzamento per l’approvazione da parte della Camera dei Deputati della proposta di legge, “volta ad assicurare la neutralità della Rete, ossia a garantire a tutti gli utenti la possibilità di accedere ai contenuti e ai servizi di Internet in modo paritario, senza distinzioni in base ai diversi livelli di utilizzo”.

“L’utente”, ricorda la Fieg, “avrà la possibilità di installare le applicazioni preferite e di eliminare quelle preinstallate con la conseguenza che i fornitori di contenuti – e tra essi gli editori – non saranno più obbligati a veicolare necessariamente i propri contenuti per il tramite degli Over The Top, e a corrispondere loro un compenso per la distribuzione dell’informazione”.

Maurizio Costa

”Il sistema di diffusione dei contenuti – continua la Fieg – è radicalmente mutato rispetto a quello cartaceo e pertanto richiede l’adozione di norme volte a contrastare preventivamente fenomeni distorsivi della concorrenza, difficilmente sanabili ex post, nonché a garantire la libertà di accesso ai servizi della Rete”.

“L’iniziativa adottata dalla Camera e che ora dovrà essere approvata dal Senato va nella direzione giusta di impedire la creazione di sistemi chiusi (i cd. “walled gardens”) in cui è deciso a monte quali contenuti veicolare e a quali di essi dare priorità, nonché di garantire concorrenza e innovazione a beneficio di tutti gli attori della filiera Internet, ponendo il nostro Paese all’avanguardia nel panorama internazionale”.