11 luglio 2016 | 16:55

Oltre 200 ore tra telecronache, tg e programmi tv, 37,6% di share e 1,5 milioni di tweet. Ecco tutti i numeri di Euro 2016 per la Rai

Record di ascolti e dirette web, ma anche innovazione tecnologica e social grazie a Euro 2016 per la Rai. Ecco tutti i numeri degli Europei di calcio sulle reti della televisione pubblica italiana.

 

In televisione la Rai ha coperto l’evento con oltre 200 ore tra telecronache, tg sportivi e programmi dedicati all’evento; senza dimenticare l’ampia proposta di Radio Rai che ha assicurato la copertura da tutti i campi di gioco, con rubriche, approfondimenti per oltre 190 ore di dirette radiofoniche.

Le partite degli europei hanno registrato, sommando Rai1 e Rai4, una media complessiva di 8.446.000 ascoltatori con il 37,6% di share. Mentre la finale tra Portogallo e Francia ha registrato una media di 10.847.000 ascoltatori con il 49,1% di share risultando la partita degli europei senza la nazionale italiana più seguita di tutto l’evento.

La partita più vista, invece, è stata Italia-Germania, sabato 2 luglio, con 16.562.000 ascoltatori e il 66,4% di share, sempre solo sui canali Rai, con un picco di 17.8 milioni di spettatori e 74% di share al momento dei rigori. Al secondo posto la prima partita degli azzurri Italia-Belgio con 16.247.000 ascoltatori e il 55,2% di share.

Il Grande Match, programma condotto da Flavio Insinna andato in onda dopo le partite su Rai 1, ha registrato una media complessiva del 15,3% di share con 1.646.000 ascoltatori.

Per quanto riguarda il mondo digital e social, l’app RaiEuro2016 con cui potevano essere seguite le partite in diretta e gli higlights degli incontri, informazioni su squadre e giocatori è stata scaricata da quasi 700 mila utenti.

Record, inoltre, nella storia del web in Italia per un evento live: la partita Italia-Svezia di venerdì 17 giugno alle 15 è stata la più vista online con oltre 1 milione 140 mila browser unici collegati sulle piattaforme Rai e quasi 1 milione 800 mila di media views.

Le partite degli Europei sui canali Rai hanno generato complessivamente 1.550.000 tweet con una media di 57.300 tweet a partita e un picco di 360 mila tweet in occasione di Italia-Germania. Su Twitter Italia-Germania è stato l’evento sportivo più commentato a partire da settembre 2014 (rilevazione Nielsen Social Tv).

Con i numeri di ieri, i tweet relativi ai programmi Rai legati agli Europei hanno raggiunto la cifra di 1,9 Milioni per oltre 178.000 autori unici attivi. Mentre le pagine Facebook di Rai Sport, Rai 1, Rai 4 e RaiRadio1 hanno registrato 600 mila interazioni da parte di 440 mila utenti unici e una crescita di 48.314 fan complessivi pari al +7% in soli 30 giorni (fonte Sprout Social). E per la prima volta nella storia della Rai, su Facebook sono stati prodotti più di mille minuti di video Live in diretta dai campi da gioco, dalle trasferte della Nazionale, dalle piazze delle città francesi e dal Foro Italico; llive che hanno totalizzato oltre 2,5 milioni di visualizzazioni.

Per la prima volta Rai è arrivata anche su Snapchat e gli europei sono stati anche l’occasione per inaugurare due profili Instagram quello di RaiSport e quello di Rai1 che dal 10 giugno ha superato i 20 mila follower.

In occasione di Euro2016, in collaborazione con RaiWay ed Eutelsat, Rai ha trasmesso in diretta sette partite in formato Tv 4k/Ultra Hd attraverso la piattaforma satellitare gratuita Tivùsat.

Le dirette 4K da satellite hanno riguardato l’intera fase finale di Euro 2016: si è cominciato il 30 giugno alle ore 21 con il primo match dei quarti di finale; a seguire, l’1, il 2 e il 3 luglio, gli altri tre incontri dei quarti; il 6 e il 7 luglio è stata la volta delle due partite delle semifinali e ieri la finale.

“L’obiettivo che ci proponevamo di raccontare questi europei come un grande romanzo popolare usando anche una tecnologia web di grande qualità e in grado di arrivare ad un pubblico più ampio possibile è stato raggiunto” ha dichiarato il direttore generale della Rai Antonio Campo Dall’Orto. “Lo sport è un elemento fondamentale di aggregazione e Rai ha saputo svolgere il suo dovere di servizio pubblico proponendo contenuti di assoluto livello sia qualitativo che in termini di innovazione e pervasività, come dimostrano i risultati”.