Ci sono ampi margini di crescita nella diffusione digitale, soprattutto se ci confrontiamo col ‘Financial Times’. Lo dice ‘Il Sole 24 Ore’

Nel commentare i dati Ads appena pubblicati, ‘Il Sole 24 Ore’ sottolinea che “anche questo mese l’Ads, in attesa di modificare il proprio regolamento che dovrà consentire la ripresa della normale divulgazione dei dati (così come chiarito oggi da Ads stessa), non ha rilevato i dati di diffusione delle copie multiple digitali, quelle cioè che vedono un solo compratore di più copie”.

Roberto Napoletano (foto Olycom)

Roberto Napoletano (foto Olycom)

Verifiche, spiega ‘Il Sole’, “generate per fare chiarezza sulla segnalazione sollevata dal gruppo Condé Nast rispetto ai suoi concorrenti del segmento periodici e che non riguarda in alcun modo il Gruppo Sole 24 Ore che, peraltro, per primo ha richiesto da tempo in sede Ads di regolamentare la materia proprio per evitare distorsioni e utilizzi impropri”.

Nella nota stampa, ‘Il Sole’ scrive anche che “la quota media di queste copie multiple pari al 26,5% del totale diffusione carta+digitale si confronta con il 48% del ‘Financial Times’ e indica quindi che ci sono ancora forti margini di crescita in termini di mercato”.

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