Protagonisti del mese

12 luglio 2016 | 10:21

La Rai dei carini

Sembrava di essere tornati ai tempi della vecchia Sipra: mancava lo spettacolo, ma c’era lo stesso senso di appartenenza identitaria che si respirava alle feste organizzate a Cannes in occasione dei Lions. Per la presentazione dei palinsesti dell’autunno 2016, la prima della gestione di Antonio Campo Dall’Orto, la Rai ha riscoperto l’orgoglio di raccontare il meglio di sé e lo ha fatto a Milano al Conservatorio, che ha sede all’interno della collegiata della chiesa di Santa Maria della Passione. Nella Sala Verdi la manifestazione, la cena buffet nel cortile interno con un elegante colonnato. È stato qualcosa di molto diverso dalle più routinarie presentazioni degli ultimi anni. Un cambio di passo che è stato intercettato dal mercato. Sono arrivati oltre mille tra rappresentanti di aziende clienti della pubblicità, centri media, giornalisti, con una adesione curiosa e partecipata. Tra le novità strategiche, non anticipate da rumors, l’idea di Viale Mazzini di competere con quattro reti generaliste invece che tre, schierando la Rai4 di Angelo Teodoli rinnovata per intercettare i millennial. Mentre un altro elemento importante di tipo tecnologico riguarda l’offerta non lineare che sarà aggregata in Rai Play, nuovo servizio on demand gratuito al decollo il prossimo autunno, ma già ad agosto in fase di verifica.

Antonio Campo Dall’Orto (foto Olycom)

L’idea forte di comunicazione – oltre al nuovo claim (per adesso solo potenziale) ‘Per te, per tutti’, che potrebbe sostituire il tradizionale ‘Di Tutto, di più’, a delineare l’universalità e l’orientamento multimediale come mission dell’azienda – è stata di presentare tutti i numeri dell’offerta aggregati per generi (intrattenimento, fiction, kids, cinema, informazione e cultura) che, messi in fila uno dietro l’altro, hanno dato la sensazione di una proposta monstre spalleggiata da una potente macchina produttiva industriale. Il 33% della programmazione di Rai1, Rai2, Rai3 e Rai4, completamente rinnovato: 42 new entry, di cui 37 programmi inediti e 5 fiction tutte nuove. Oltre 8.300 ore di programmi di intrattenimento con 200 show di prima serata. Oltre 4mila ore di fiction di produzione di cui 42 première. Oltre 100 ore di animazione prodotta; 12.800 ore di programmazione cinematografica; 14.200 ore di informazione tra la tivù e la radio; 12mila ore di informazione regionale televisiva. Oltre 17.700 ore di informazione sportiva, tivù e radio; 20.700 ore di produzione culturali tivù.
Non solo numeri, ma anche il valore umano di un grande squadrone formato dai direttori di rete impegnati a raccontare le proprie scelte e strategie, e da giornalisti, conduttori, star e belle donne che popolano giorno e notte la moltitudine dei programmi Rai. Tutti allegri e sorridenti, da Carlo Conti a Fabio Fazio, Luciana Littizzetto, Milena Gabanelli, Flavio Insinna, Fabrizio Frizzi, Amadeus, Cristina Parodi, Salvo Sottile, Costantino della Gherardesca, Giampaolo Morelli, Pif, Mika, Gianluca Semprini, Gad Lerner e tanti altri ancora.

L’articolo è sul mensile Prima Comunicazione n. 473– Luglio 2016
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