Editoria

12 luglio 2016 | 18:30

I nuovi dati Ads sulla diffusione della stampa (quotidiani e settimanali a maggio, mensili ad aprile). Manca il dato sulle copie digitali multiple per cui sono state definite nuove modalità di certificazione: lo rivedremo in autunno

I dati Ads stimati dagli editori, riferiti al mese di maggio 2016 per le testate a periodicità quotidiana e settimanale e riferiti al mese di aprile2016 per le testate a periodicità mensile. Ads – Accertamenti Diffusione Stampa è la società che certifica e divulga i dati relativi alla tiratura e alla diffusione e/o distribuzione della stampa quotidiana e periodica di qualunque specie pubblicata in Italia.

QUOTIDIANI
- I dati Ads dei quotidiani a maggio 2016 (.xls)

SETTIMANALI
- I dati Ads dei settimanali a maggio 2016 (.xls)

MENSILI
- I dati dei mensili ad aprile 2016 (.xls)

“Il Cda di Ads srl, riunitosi lo scorso 8 luglio, dopo aver acquisito ed analizzato il parere tecnico di Reply, società incaricata di verificare le modalità tecniche di accertamento delle copie digitali multiple, ha deciso all’unanimità modalità e tempi per migliorare ulteriormente la metodologia di certificazione di tali copie e tornare a disporre in modo integrale dei dati diffusionali di Quotidiani e Periodici”.

Lo sottolinea una nota della società, nella quale si sottolinea come in sintesi il Consiglio abbia deciso di attenersi al principio della centralità dell’utente finale, richiedendo, per le copie digitali multiple la sua identificazione attraverso una procedura di login che prevede anche il ricorso a tecniche di sicurezza informatica atte ad escludere sistemi automatici di attivazione.
Il Cda ha dato mandato alla Commissione Lavori di modificare il regolamento e renderlo disponibile agli editori secondo i criteri approvati, in modo da poter ripristinare la normale divulgazione dei dati entro l’autunno. In attesa di ciò, per le prossime rilevazioni, i dati diffusionali di quotidiani e periodici saranno rilasciati ancora senza la colonna delle copie digitali multiple.

Carlo Mandelli

“In tutti i Paesi l’evoluzione digitale, con una sempre più diversificata modalità di fruizione di quotidiani e periodici, rende problematica la certificazione del numero di copie diffuse. Se da un lato il digitale rappresenta un elemento di positività in virtù dell’ampliamento del bacino dei lettori, dall’altro è necessario raffinare con maggiore frequenza i sistemi di accertamento”, ha commentato il presidente Ads Carlo Mandelli, ringraziando i componenti del Consiglio di Amministrazione, editori e “mercato” per aver “in brevissimo tempo e in modo unanime” lavorato “in strettissima collaborazione per risolvere la problematica in maniera efficace”.
“Naturalmente ha prevalso la necessità di continuare a disporre di un sistema credibile di dichiarazione ancorato alla realtà e, soprattutto, utile alla competizione tra editori e al dialogo con il mercato pubblicitario”, ha concluso.