12 luglio 2016 | 13:38

Salone del Libro: 4 misure cautelari in un’inchiesta della procura di Torino per turbativa d’asta. Tra gli indagati anche Maurizio Braccialarghe, ex assessore alla cultura del capoluogo piemontese

Tre persone sono state arrestate e una quarta è stata messa ai domiciliari in un’inchiesta sull’organizzazione del Salone del Libro 2016. Stando a quanto riporta l’agenzia Ansa, la Procura di Torino procede per turbativa d’asta. In carcere sono stati portati Regis Faure, direttore generale di Lingotto Fiere, Roberto Fantino, direttore marketing della società, e Valentino Macri, segretario della Fondazione per il Libro.. Agli arresti domiciliari Antonio Bruzzone, dirigente di Bologna Eventi. Un avviso di garanzia è stato notificato a Maurizio Braccialarghe, ex assessore alla cultura del Comune di Torino

Secondo la ricostruzione dell’agenzia, ci sarebbe una presunta fuga di notizie al centro dell’inchiesta della procura di Torino. Il bando è quello per la concessione dell’organizzazione per il triennio 2016-18. Un funzionario della Fondazione per il Salone, componente della commissione aggiudicatrice, avrebbe rivelato informazioni riservate a un dirigente di Lingotto Fiere, cosa che ha permesso a Gl Events di calibrare la propria partecipazione alla procedura e di contattare uno dei concorrenti per concordare la sua uscita di scena. Da qui l’ipotesi di turbativa d’asta

“Attendiamo di conoscere i dettagli dell’inchiesta in corso, auspicando che la magistratura, nei confronti della quale ribadiamo la nostra piena fiducia, faccia chiarezza nel più breve tempo possibile”, è stato il primo commento congiunto del sindaco di Torino, Chiara Appendino e del presidente della Regione Piemonte, Sergio Chiamparino. “La notizia odierna non fa che rafforzare l’esigenza di un totale rinnovamento della governance del Salone, senza però mettere in discussione le ragioni culturali e storiche che hanno decretato il successo di pubblico ed economico delle 30 edizioni che si sono succedute. Il nostro principale obiettivo”, hanno rimarcato, “resta quello di garantire lo svolgimento della prossima edizione del Salone, attraverso il pieno supporto di tutti gli attori istituzionali, economici e imprenditoriali coinvolti.”