12 luglio 2016 | 16:28

A Dario Di Vico il Premio Campiello Economia. E’ la prima volta che viene assegnato il riconoscimento a chi si è distinto nell’analisi e nella divulgazione di temi economici

È l’inviato ed editorialista del Corriere della Sera nonchè scrittore, Dario Di Vico, il primo vincitore del Premio Fondazione Il Campiello Economia. Il riconoscimento è stato introdotto per la prima volta quest’anno dagli organizzatori del Premio Campiello ed è assegnato ad un autore che si sia distinto nell’analisi e nella divulgazione di temi economici. Dario Di Vico ritirerà il premio in occasione della finale della 54^ edizione del Premio Campiello, in programma sabato 10 settembre al Gran Teatro La Fenice di Venezia.

Dario Di Vico (foto Piacenzasera)

Dario Di Vico (foto Piacenzasera)

Roberto Zuccato, Presidente della Fondazione Il Campiello e di Confindustria Veneto, ha dichiarato: “Stiamo vivendo una fase di grandi trasformazioni, che richiede sempre più una diffusa consapevolezza per affrontare le nuove sfide. Per questo abbiamo istituito questo riconoscimento, per premiare chi è in grado di divulgare al grande pubblico temi economici complessi. Alla prima edizione è risultato vincitore Dario Di Vico, una delle firme più autorevoli del giornalismo italiano e tra i più profondi conoscitori del mondo del lavoro e dell’economia, capace di raccontare in modo chiaro ed efficace le trasformazioni e le problematiche socio-economiche del nostro Paese”.

Dal 2016 il Premio Fondazione Il Campiello Economia viene assegnato ad un autore contemporaneo, individuato dal Comitato dei Fondatori del Premio Campiello – costituito dai presidenti delle associazioni territoriali degli Industriali del Veneto – che si sia particolarmente contraddistinto per la sua attività di analisi dei processi economici e della divulgazione economica.

Dario Di Vico è  stato tra i promotori del blog La Nuvola del Lavoro e del laboratorio di ricerca Percorsi di Secondo Welfare. Laureato in Sociologia all’Università La Sapienza di Roma, ha iniziato a scrivere per il quotidiano la Gazzetta del Popolo e i periodici Mondo Economico e Panorama. Successivamente è stato assunto al settimanale Il Mondo con la direzione di Giulio Anselmi e dal 1989 è passato al Corriere della Sera, dove si è occupato da Roma e da Milano di economia e politica e dove ha ricoperto anche il ruolo di vicedirettore (2004-2009) con le direzioni di Stefano Folli e Paolo Mieli. Ha vinto Il Premiolino nel 2005. Ha pubblicato Industrializzazione senza sviluppo (edizioni Interconsult), Profondo Italia (Rizzoli, 2004), Piccoli. La pancia del Paese (Marsilio, 2010), Milano/Nordest: la troppa distanza (Marsilio, 2012) e Cacciavite robot e tablet (Il Mulino, 2014), scritto insieme a Gianfranco Viesti.

Il Premio Campiello, istituito nel 1962 dagli Industriali del Veneto, è promosso e gestito dalla Fondazione Il Campiello, composta dalle sette Associazioni Industriali del Veneto e dalla loro Confindustria regionale. È uno dei pochi casi di successo in Italia di connessione concreta e strategica tra mondo dell’impresa e della cultura. Nel corso degli anni il Premio ha raggiunto il vertice delle competizioni letterarie italiane.