13 luglio 2016 | 18:30

Sportellate tra Cairo e Bonomi per conquistare Rcs. Con una paginata sui giornali Imh definisce la sua offerta “conveniente” e l’editore di La7 risponde chiamando in causa la Consob

Nella settimana decisiva per le sorti delle offerte portate avanti da Urbano Cairo i International Media Holding per Rcs, lo scontro tra i due contendenti ora si consuma anche a colpi di pubblicità. E, dopo gli spot trasmessi in radio e tv e la pagina di inserzione sui quotidiani del 12 luglio targata Cairo Communication, oggi è stato il turno dell’altro pretendente, la cordata guidata da Andrea Bonomi con i 4 soci storici del gruppo editoriale che edita ‘Corriere della Sera’ e ‘Gazzetta dello sport’.E se l’editore ha puntato sui risultati ottenuti con la creazione di un gruppo editoriale, il lancio di nuove testate, il rilancio della Giorgio Mondadori e di La7, e, soprattutto la distribuzione di 153 milioni in dividendi, invitando gli azionisti a “scambiare per”, diventando protagonisti di un “rilancio italiano”, la cordata di Bonomi esorta a scegliere la certezza rappresentata da “un euro subito in contanti”. Imh presenta il prezzo come sicuro, vantaggioso e conveniente, elencando i punti deboli dell’offerta concorrente.

(A sinistra la pubblicità di Cairo Communication, pubblicata il 12 luglio, a destra quella di Imh, del 13 luglio)

Ma proprio quest’ultimo aggettivo ‘conveniente’, non è andato giù alla Cairo Communication che ha puntato il dito contro il messaggio promozionale che, a suo dire, influenzerebbe in modo erroneo, dando una rappresentazione ingannevole del valore dell’Opas, e chiedendo una valutazione di conformità da parte della Consob.

“Con riferimento ai messaggi promozionali relativi all’offerta pubblica di acquisto concorrente promossa da International Media Holding”, si legge in una nota, “Cairo Communication rende noto che l’affermazione ivi contenuta che “il prezzo offerto da IMH è CONVENIENTE” perché esprime un “premio del 90% rispetto al prezzo offerto da Cairo l’8 aprile 2016” dà una rappresentazione ingannevole del corrispettivo proposto da Cairo Communication nell’ambito dell’offerta pubblica di acquisto e scambio promossa sulle azioni RCS e, pertanto, è idonea a indurre in errore gli azionisti RCS e influenzarne in modo scorretto ed erroneo la scelta di aderire all’OPAS di Cairo Communication ovvero all’OPA promossa da IMH”.

“Dovrà, pertanto, essere valutata la conformità di tali messaggi promozionali rispetto alle disposizioni di cui all’art. 41, comma 5, e all’art. 42, comma 1, del Regolamento adottato con delibera Consob n. 11971 del 1999″, continua la società ricordando anche che con il rilancio dell’8 luglio “l’OPAS prevede il pagamento di un corrispettivo misto in cassa ed azioni, costituito da n. 0,18 azioni Cairo Communication ed Euro 0,25 in contanti per ciascuna azione RCS portata in adesione all’OPAS”. “Tale corrispettivo esprime, sulla base del prezzo ufficiale delle azioni Cairo Communication registrato in data 12 luglio 2016, una valorizzazione pari a Euro 1,06 per ciascuna azione RCS apportata all’OPAS di Cairo Communication, la quale rappresenta un premio del 6% rispetto al corrispettivo unitario, pari a 1 Euro in contanti, offerto da IMH”.