13 luglio 2016 | 17:39

Allarme tagli per Visto e Novella 2000. I giornalisti contro la Visibilia di Daniela Santanchè

I giornalisti di Visto e Novella 2000 sul piede di guerra contro “la volontà di forte ridimensionamento degli organici” manifestata dall’editore, la Visibilia Magazine Srl di Daniela Santanchè.  ”A sei mesi dall’acquisto dei due settimanali da Prs, che li aveva a sua volta acquisiti nell’estate del 2013 da Rcs Mediagroup”, si legge nella nota del Cdr, “la società Visibilia Magazine di Daniela Santanchè, sulla base di una previsione di bilancio fondata esclusivamente sui primi quattro mesi di gestione, ha dichiarato di voler imporre alle redazioni uno stato di crisi con ricorso alla cassa integrazione (con percentuali altissime, che di fatto comprometterebbero la realizzazione dei giornali e del sito internet di Novella 2000), e minacciato licenziamenti, individuali o collettivi, e addirittura la chiusura delle testate, nonostante i buoni risultati rivendicati sul fronte della raccolta pubblicitaria”.

Daniela Santanchè (foto Olycom)

Daniela Santanchè (foto Olycom)

In particolare i giornalisti lamentano la mancanza di un progetto di rilancio, nonostante la volontà dell’editore, manifestata al momento dell’acquisto a gennaio “di riportare le testate agli antichi lustri”, accompagnato da ”un forte ridimensionamento del loro budget, mantenendo però un prezzo di vendita in edicola molto più alto rispetto ai giornali concorrenti”.

“L’intenzione di ricorrere agli ammortizzatori sociali è arrivata in concomitanza con la scadenza della garanzia occupazionale di sei mesi concordata in sede di passaggio, e al termine di una trattativa sindacale in cui si chiedeva alla redazione di accettare la cassa integrazione al 40% che già renderebbe impossibile la realizzazione dei giornali e del sito. Qualsiasi ipotesi di sacrifici sostenibili chiesti alle redazioni dovrà dunque tenere prima di tutto conto della necessità di garantire la qualità, il sostegno e il rilancio dei due settimanali, attraverso un piano strategico ed editoriale che garantisca il futuro loro e dei giornalisti che li realizzano”, scrivono ancora nella nota, riservandosi in conclusione “di intraprendere ogni forma di azione sindacale per il sostegno della loro professionalità e degli attuali livelli di occupazione”.