14 luglio 2016 | 15:59

Da ‘Domenica In’ non mi aspetto innovazione, ma spettacolo e cultura. Il direttore di Rai1, Andrea Fabiano, difende la scelta di affidare la conduzione a Pippo Baudo. Le critiche? Era ovvio che ci fossero. Stiamo scegliendo un volto femminile da affiancargli

Da ‘Domenica In’ non mi aspetto “innovazione” ma “spettacolo” e “cultura”. Così il direttore di Rai 1, Andrea Fabiano, ascoltato dalla commissione di Vigilanza Rai, ha risposto alle polemiche generate dalla scelta di far tornare al timone di ‘Domenica In’ Pippo Baudo.

Il direttore di Rai 1, Andrea Fabiano (Foto: Olycom)

“Come è ovvio che sia”, ha spiegato Fabiano, “ci sono state le reazioni più differenti, dai commenti che vanno nella direzione dell’accogliere il ritorno di questo grande professionista alla critica aspra, feroce e anche sarcastica. Io su questo voglio essere molto chiaro: è ovvio che non sarà dalla prossima ‘Domenica In’ che passerà l’innovazione editoriale proposta dalla rete, perché saranno altre le strade che intraprenderemo. Né dalla prossima ‘Domenica In’ ci aspettiamo una malinconica celebrazione della storia della trasmissione. Semplicemente, dalla prossima ‘Domenica In’ ci aspettiamo 90 minuti di spettacolo e cultura, una vetrina per i talenti di questo Paese”.

Fabiano ha anche chiarito che Baudo “sarà affiancato da un volto femminile che stiamo definendo in questi giorni”.

L’audizione di Fabiano, riferisce l’Adnkronos, è stata seguita solo da otto commissari su quaranta: cinque del Pd, due del Movimento Cinque Stelle e uno di Area Popolare. La seduta è stata interrotta, a causa della ripresa dei lavori parlamentari d’Aula, mentre si svolgevano le domande di senatori e deputati ed è stata aggiornata alla prossima settimana, forse mercoledì, quando l’audizione riprenderà dalle domande.