Radio, Televisione

18 luglio 2016 | 18:15

Dopo cinque anni di crisi per lo spettacolo è un 2015 in ripresa. Più eventi (+2,86%), ingressi (+4,89%) e incassi (+10,8%). ‘Inside Out’ primo al cinema e Rosario Fiorello sbanca il botteghino a teatro (INFOGRAFICHE)

Dopo un quinquennio di crisi, il 2015 per lo spettacolo è un anno di ripresa. Lo confermano i dati dell’Osservatorio Siae con gli indicatori tornati in positivo per tutti i settori.

Torna a crescere il numero degli spettacoli (+2,86%), aumentano ingressi (+4,89%) e presenze (+1,96%). Positivi gli indicatori economici, che rilevano a livello generale una crescita della spesa al botteghino dell’8,63% con un +10,80% della spesa del pubblico e un +10,20% del volume d’affari.

A fare da traino è il cinema, che registra un boom di presenze (+432,34%), un aumento a due cifre della spesa al botteghino (+10,70%), della spesa del pubblico (11,52% equivalente ad un incremento di 79,5 milioni di euro) e del volume d’affari (+11,57%).

Bene anche teatro, mostre, spettacolo viaggiante, sport e musica, e soprattutto i concerti, che hanno avuto risultati economici importanti con un +24,50% di spesa al botteghino che in valori assoluti equivale a 67,7 milioni.

Tra i segnali positivi la crescita dell’offerta degli spettacoli nel 2015, rispetto all’anno precedente, per tutti i comparti: “è la prova che gli operatori ritengono conclusa la fase acuta della crisi economica e considerano il momento attuale molto interessante per la programmazione di investimenti di medio-lungo periodo”, commentano gli analisti dell’Osservatorio Siae.

Il cinema, per esempio, ha ampliato l’offerta del 2,66%, il teatro nel suo complesso è cresciuto di 4,95 punti percentuali, il numero di concerti è aumentato del 7,73%. E ancora, nell’attività di ballo e concertini l’indicatore migliora del 2,09%; le attrazioni dello spettacolo viaggiante incrementano l’offerta del +3,52%.

Fanno ancora meglio le mostre ed esposizioni (nell’indicatore sono comprese anche le fiere, mentre non ci sono i musei) con un +13,96%, seguite dalle attività con pluralità di generi con +11,01%. In aumento, seppure più contenuto, gli eventi sportivi (+ 1,21%).

Cinema, teatro e concerti si fanno notare pure per l’aumento degli ingressi, cresciuti rispettivamente dell’8,63%, del 3,05%, e del 15,40%. In aumento il settore di mostre ed esposizioni con +11,05%.

Nelle presenze, il boom è del cinema, ma va bene anche per le attrazioni dello spettacolo viaggiante (+105,79%) e a mostre ed esposizioni (+77,55%).

Nella spesa al botteghino (biglietti + abbonamenti) il successo del cinema è seguito dal dato positivo del teatro (+1,80%) e dello sport (+6,36%) nonché delle attrazioni dello spettacolo viaggiante, che hanno registrato un incremento del 12,40%, grazie all’aumento della spesa al botteghino dei parchi da divertimento (+12,97%).

Nel 2015 la spesa del pubblico (che comprende tutto quello che il pubblico paga in occasione dello spettacolo insieme al prezzo del biglietto e dell’abbonamento: da prevendita, prenotazione tavoli, guardaroba, fino alle consumazioni) è l’indicatore che ha fatto registrare l’incremento più forte: +10,80%.

Particolarmente bene cinema, teatro e concerti che complessivamente hanno ottenuto un incremento di spesa del pubblico di oltre 167,5 milioni di euro rispetto al 2014. Nello sport la crescita è stata del 23,93%, grazie soprattutto al forte aumento del calcio.

Ma a segnare l’uscita dalla crisi è soprattutto la crescita del volume d’affari (+ 10,20% complessivamente per lo spettacolo) che in termini assoluti equivale a 587,2 milioni di introiti in più rispetto al 2014). Qui, la crescita importante del cinema (11,57%) è seguita dai concerti (+22,56%). Ma va meglio anche al teatro (1,78%), con la prosa (+4,08%) meglio della lirica (+0,11%).

È aumentato considerevolmente anche il volume d’affari dei concerti: +22,56%. Lo sport aumenta del 14,16%, soprattutto con il calcio (+16,66%) e gli sport individuali (+19,34%). Crescono spettacolo viaggiante (+11,34%) e mostre (+7,2%).

Il film campione d’incassi del 2015 è stato Inside Out con 4.289.675 biglietti venduti, mentre L’ora del Rosario di Fiorello, che ha totalizzato 167.531 spettatori, è lo spettacolo risultato in vetta alla top ten per il teatro. Tra i concerti di musica leggera, il campione di incassi è stato quello degli AC/DC del 9 luglio all’Autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola mentre il campione in termini di presenze è stato il concerto di Ligabue al Campo Volo di Reggio Emilia il 19 settembre, con 151.395 spettatori.

Per la lirica, guida la classifica l’Aida all’Arena di Verona con 141.917 biglietti. Per i libri, Anna di Niccolò Ammaniti raggiunge la vetta con 257.800 contrassegni SIAE rilasciati.

“Attraverso l’Osservatorio dello Spettacolo, Siae, casa comune degli autori ed editori, non solo ‘interpreta’ il presente, ma, soprattutto, ‘immagina’ il futuro”, commenta il Presidente di Siae Filippo Sugar, sottolineando che proprio grazie “a questo solido bagaglio di informazioni, unico ed estremamente complesso, Siae è pronta ad affrontare le sfide del futuro dell’industria creativa italiana”. Particolarmente significativa l’edizione 2015, sottolinea il dg Gaetano Blandini, che “segna l’importante traguardo dei dieci anni di vita della pubblicazione”.