19 luglio 2016 | 11:15

Crescita sotto le attese per gli abbonamenti a Netflix nel secondo semestre 2016. Aumento dei costi e la concorrenza di altri servizi on demand tra le cause della frenata

Crescita sotto le attese per gli abbonati di Netflix, il servizio di tv on demand che nel secondo trimestre ha registrato un rallentamento nel numero delle sottoscrizioni, con un crollo del 15% per il titolo a Wall Street. Al 30 giugno ha aggiunto alla sua base abbonati 1,68 milioni di nuovi utenti, mancando il proprio obiettivo fissato a 2,5 milioni. Negli Stati Uniti gli utenti sono saliti di 160 mila unità, ben al di sotto del target di 500 mila, e all’estero di 1,52 milioni, contro i 2 milioni delle proiezioni. La base abbonati si è attestata a 83,18 milioni di utenti, di cui 79,9 milioni paganti.

La crescita è dunque decisamente rallentata rispetto ai mesi precedenti nonostante la forte campagna di espansione all’estero. Alla fine del primo trimestre gli utenti erano infatti cresciuti di 6,74 milioni e nei primi tre mesi dell’anno scorso di 3,28 milioni. Il secondo trimestre è, come nota il Wall Street Journal, il più debole della storia del servizio. Solo nel trimestre a giugno 2014 il dato aveva raggiunto un livelli simili con solo 1,69 milioni di nuovi utenti.

A pesare probabilmente anche la decisione di aumentare i prezzi, a partire dagli Stati Uniti, e la crescente concorrenza di colossi come Amazon.com o di emittenti televisive che hanno lanciato propri servizi di streaming .

Passando ai conti, nel complesso Netflix ha registrato nel trimestre un utile netto di 40,8 milioni di dollari, contro i 26,3 milioni del pari periodo dell’anno scorso, per un utile per azione in crescita da 6 a 9 centesimi di dollaro, mentre i ricavi sono saliti da 1,6 miliardi a 2,1 miliardi. Il consenso degli analisti elaborato da Thomson Reuters prevedeva un Eps di 2 centesimi su ricavi per 2,11 miliardi. Per l’attuale trimestre la società si aspetta un utile per azione di 5 centesimi, al di sotto dei 7 centesimi del consenso.