19 luglio 2016 | 11:21

Canone Rai, arrivano le prime segnalazioni di addebiti in bolletta a utenti ignari e che avevano già inviato autocertificazioni per dichiarare di non possedere alcun televisore

“Sono arrivate le prime segnalazioni di addebiti del canone Rai da parte di consumatori ignari ed in buona fede che non credevano di dover pagare l’abbonamento alla televisione”. Lo rende noto L’Unione Nazionale Consumatori, riportando l’esempio della denuncia di “un signore che aveva inviato fin da gennaio un’autocertificazione per dichiarare di non possedere alcuna tv”.

Massimiliano Dona, Segretario dell’Unione Nazionale Consumatori (foto Olycom)

Nella dichiarazione, però, “pur mettendo tutti i dati anagrafici, indirizzo, numero del contratto di fornitura elettrica, dimentica di mettere il codice fiscale, il luogo e la data di nascita. Risultato: pur non avendo la tv ora deve pagare tutti i 100 del canone”, denuncia l’Unc.

Intanto, aggiunge l’associazione, “stanno arrivando le bollette di altre imprese, ma nessuna di quelle finora pervenute riporta in prima pagina alcun riferimento al pagamento del canone Rai”.

“Nonostante debbano ricevere 14 milioni di euro per l’attuazione di quanto previsto nel decreto Mise, le imprese elettriche evidentemente hanno ritenuto troppo costoso modificare la prima pagina della fattura. Una mancanza di trasparenza che danneggia i consumatori. Giusto pagare le tasse, ma è giusto anche sapere che lo stiamo facendo”, dichiara Massimiliano Dona, segretario dell’Unc.