Mercato

19 luglio 2016 | 16:54

I principi di efficacia, economicità e libera concorrenza tra le linee guida dell’Anac sulle gare di comunicazione. Pr Hub: così si tutela l’interesse del cittadino e la legalità del mercato

Trovano riscontro le proposte avanzate da Pr Hub in materia di gare di comunicazione indette da enti pubblici nelle linee guida pubblicate dall’Anac e trasmesse al Parlamento e al Consiglio di Stato.

Inviate all’Autorità a maggio scorso in occasione della consultazione pubblica indetta per le gare sotto soglia, e contenute nella lettera che il coordinatore Andrea Cornelli aveva trasmesso al presidente Raffaele Cantone e al ministro delle Infrastrutture Graziano Delrio i primi di aprile, quando il dlgs sul codice degli appalti (50/2016) era al suo ultimo passaggio consultivo in Parlamento, prima dell’approvazione definitiva da parte del Consiglio dei ministri, le proposte riguardavano: libertà di accesso, trasparenza e regolarità delle gare di comunicazione indette da Stato, Regioni, Comuni e altri enti pubblici.

Nelle gare sotto soglia comunitaria, spiega una nota, l’Autorità anticorruzione chiede alle stazioni appaltanti di garantire il rispetto di alcuni principi, capaci di rendere le gare effettivamente contendibili e trasparenti.

In particolare nelle linee guida dell’Anac, prosegue Pr Hub, si riaffermano il principio di economicità e di efficacia, il principio di tempestività, il principio di correttezza, quello di libera concorrenza, garantendo effettiva contendibilità, il principio di parità di trattamento, eliminando ostacoli o restrizioni alla predisposizione delle offerte, la garanzia di trasparenza, pubblicità e accesso rapido alla informazioni, il principio di proporzionalità e idoneità dell’azione rispetto alle finalità e il principio di rotazione, per eliminare rendite di posizione che bloccano il mercato.

Nel testo inviato a Cantone, Pr Hub aveva denunciato una serie di problemi che si riscontrano costantemente nelle gare di comunicazione pubblica: bandi fatti su misura; tempi di presentazione dei documenti impossibili da rispettare (strettissimi per dossier corposi, fissati in prossimità di feste nazionali o nel mese di agosto); ribassi vertiginosi. Una prassi ormai consolidata, che scoraggia imprese oneste e virtuose di tutte le dimensioni dal prendere parte a competizioni pubbliche.

“Il deficit di trasparenza delle gare di comunicazione pubblica non è solo un problema di legalità e di correttezza del mercato – ha commentato Camillo Ricci, ad di Eprcomunicazione che insieme a Rosa Valletta, direttore generale di Es Comunicazione, ha animato il gruppo di lavoro di Pr Hub – ma coinvolge anche il diritto del cittadino ad essere informato in modo chiaro ed efficace dalla pubblica amministrazione ed è quindi in ultima analisi un problema di democrazia. Pr Hub esprime soddisfazione per le indicazioni contenute nel documento dell’Anac e si aspetta ora che le Pubbliche amministrazioni garantiscano regole chiare e certe, libero accesso ai dati e agli atti, tempi congrui per lo svolgimento delle gare (dalla consegna della documentazione all’apertura delle buste) e soprattutto che ci sia un controllore che controlli davvero”.