20 luglio 2016 | 12:11

Arrestato l’immobiliarista Stefano Ricucci nell’ambito di un’inchiesta per emissione di fatture false per oltre un milione di euro. Nel 2005 tentò la scalata a Rcs

Arrestato Stefano Ricucci dalla Guardia di Finanza nell’ambito di un’inchiesta della Procura di Roma che riguarda, spiega l’Adnkronos, l’emissione di fatture false per oltre un milione di euro.

Oltre a Ricucci arrestato anche l’imprenditore Mirko Coppola e dieci sono gli indagati nell’ambito della medesima inchiesta.

Stefano Ricucci (Foto: Olycom)

Al centro dell’inchiesta, portata avanti dagli uomini del Nucleo di polizia tributaria della Capitale, l’emissione di fatture false per oltre un milione di euro tramite le quali Ricucci sarebbe riuscito a ottenere un’ingente liquidità finanziaria.

Salito alla ribalta delle cronache quando nel 2005 tentò la scalata a Rcs, l’odontotecnico divenuto immobiliarista Ricucci, è celebre anche per aver tenuto a battesimo l’espressione “i furbetti del quartierino”, contenuta in un’intercettazione.

Sposato fino al 2007 con la showgirl Anna Falchi, Ricucci viene denunciato per esercizio abusivo della professione negli anni ’80, poi inaugura la carriera da immobiliarista costruendo un centro commerciale su un terreno di famiglia a San Cesareo, che poi rivende.

Il suo gruppo con la lussemburghese Magiste International arriva a possedere immobili per 500 milioni di euro.

A fine 2003 supera il 2% del capitale di Rcs, società editrice del ‘Corriere della Sera’ e nel maggio 2005 arriva a controllarne il 13.5%: il tentativo di scalata monopolizza l’attenzione dei media per tutta l’estate di quell’anno.

Il 19 gennaio 2007 viene decretato dal Tribunale di Roma il fallimento per la Magiste International.