20 luglio 2016 | 18:19

Nel prossimo Cda annunceremo nuovi investimenti per il mobile, dice l’ad di Telecom Italia, Cattaneo. L’arrivo di Niel in Italia? Cambia lo scenario, ma siamo siamo pronti a cambiare anche noi

In arrivo ulteriori investimenti “sulla parte mobile che connetteremo con la parte in fibra”. Ad annunciarlo l’ad di Telecom, Flavio Cattaneo. In audizione alle commissioni Industria e Lavori pubblici del Senato, il manager ha sottolineato come in questo modo, “saremo il primo operatore tutto connesso in fibra nel mobile e nel fisso”. “Non togliamo risorse dalla fibra, ma da altri settori”, ha specificato, per dare un’accelerazione molto forte nel mobile.

“Nell’ultimo mese abbiamo connesso ulteriori 500 (Rpt. ’500′) mila abitazioni in fibra, 70 nuovi comuni e 200 mila chilometri posati, quindi oggi siamo al 51% dell’estensione e andiamo ad una velocità di 300 chilometri ogni ora e abbiamo coperto più di 1.200 comuni”, ha detto ancora. “Fra luglio e agosto avremo aperto 4 mila cantieri”, specificando che nelle aree non a fallimento di mercato “procediamo non solo secondo i piani ma anche più velocemente”.

Flavio Cattaneo, ad di Telecom Italia (foto Olycom)

Cattaneo si è soffermato anche sull’ingresso di Xavier Niel come quarto operatore nel mobile. Il suo arrivo, ha detto, “cambia lo scenario competitivo”, specificando che Telecom non ne è preoccupata. “Sappiamo quello che dobbiamo fare”. “Alcune cose cambieranno e anche noi cambieremo, molto molto velocemente”, annunciando investimenti infrastrutturali e “azioni strategiche”. “Abbiamo un nostro posizionamento che stiamo individuando sul mobile e sul fisso, sul set of box, su tutto quello che è il nuovo scenario competitivo”. “La Francia quando è entrato Free aveva un Arpu (ricavi medi per cliente) che era più del doppio della nostra e che oggi va a sostituire una società come Tre che ha già un Arpu basso”, ha ricordato Cattaneo. Quindi, tornando all’ingresso in Italia di Niel, “la questione infrastrutturale non la vediamo uguale come Free, non è lo stesso peso dal punto di vista del business”.

Il rame non è una tecnologia “che si butta via”, ha aggiunto successivamente. “Cambieranno le segmentazioni del mercato e ci sarà sempre più una differenza nell’offerta, come nei trasporti ci sono il low cost e il viaggio in prima classe”. “Non corrisponde al vero che è un elemento di limitazione alla concorrenza il fatto che ci sia un pezzo in rame. Telecom ha l’equivalence con gli altri operatori che oggi usano la nostra rete”. Parlando poi dell’ultimo miglio, Cattaneo ha detto: “Noi crediamo che sia una tecnologia che attuiamo, tanto che con l’Ftth arriveremo ad importanti numeri molti più di quelli di Metroweb in pochissimo tempo, ma è una tecnologia che va utilizzata in connessione con il mobile e laddove ci sono elementi e quindi un effettivo uso”.