21 luglio 2016 | 17:02

Scende a 10 anni la durata della concessione servizio pubblico Radio Tv

Scende a dieci anni la durata dell’affidamento in concessione del servizio pubblico radiofonico, televisivo e multimediale. A prevederlo è un emendamento presentato oggi al ddl editoria dal relatore, Roberto Cociancich (Pd) e depositato in commissione Affari costituzionali del Senato. Attualmente, come previsto dalla legge Gasparri, la concessione ha una durata di 12 anni, mentre in precedenza era di 20 anni.

Nella proposta di modifica, spiega Ansa, si prevede che l’affidamento in concessione dovrà essere sempre preceduto “da una consultazione pubblica sugli obblighi di servizio”. Inoltre si stabilisce che sia un decreto del ‘presidente del Consiglio dei ministri’ ad affidare la concessione e ad approvare “l’annesso schema di convenzione” e il decreto dovrà essere adottato “previa deliberazione del consiglio dei ministri su proposta del ministro dello Sviluppo economico, di concerto con il ministero dell’Economia”.

“Sino alla data di entrata in vigore del decreto che dispone il nuovo affidamento del servizio pubblico radiofonico, televisivo e multimediale, e comunque per un periodo non superiore a 90 giorni dalla data di scadenza del rapporto concessionario”, continua a trovare applicazione “ad ogni effetto” la concessione e la relativa convenzione già in atto”. Il ministero dello Sviluppo economico dovrà poi provvedere “sulla base dello schema di convenzione annesso al decreto” alla “stipulazione della convenzione con la società concessionaria del servizio pubblico” radio tv.